Emma Marrone “Non è l’inferno”, la canzone favorita di Sanremo 2012

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    Emma Marrone è la favorita del Festival di Sanremo, dopo il secondo posto dell’anno scorso con i Modà con “Arriverà”, torna da sola sul palco dell’Ariston con la canzone “Non è l’inferno“, scritta però da Kekko (dei Modà). Emma racconta l’Italia dei giorni nostri, la situazione in cui vivono molti di noi, che non hanno un lavoro (il famoso posto fisso!) che gli garantisca un futuro, una casa, una famiglia. Emma si emoziona durante l’esibizione della prima serata, viene accusata di farsi pubblicità, ma è solo emozione.

    Emma porta al festival della canzone italiana una realtà con cui molte persone devono fare i conti, credo che sia giusto che le canzoni raccontino qualcosa dell’era in cui viviamo, della nostra storia. Che poi, Emma racconta l’Italia con la musica, Rocco Papaleo fa la stessa cosa con il suo look da Professore e la sua conduzione “tecnica”.

    Ecco il testo della canzone di Emma:

    Ho… dato la vita e il sangue per il mio

    paese e mi ritrovo a non tirare a fine mese,

    in mano a Dio le sue preghiere

    Ho… giurato fede mentre diventavo padre

    due guerre senza garanzia di ritornare, solo

    medaglie per l’onore

    Se qualcuno sente queste semplici parole,

    parlo per tutte quelle povere persone che

    ancora credono nel bene…

    Se tu hai coscienza guidi e credi nel

    paese dimmi cosa devo fare per pagarmi

    da mangiare, per pagarmi dove stare,

    dimmi che cosa devo fare.

    No, questo no, non è l’inferno ma non

    comprendo com’è possibile pensare che

    sia più facile morire

    No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno

    che tu mi ascolti e non rimangano parole

    Ho… pensato a questo invito non per

    compassione ma per guardarla in faccia e

    farle assaporare un po’ di vino e un poco di

    mangiare

    Se sapesse che fatica ho fatto per parlare

    con mio figlio che a 30 anni teme il sogno

    di sposarsi e la natura di diventare padre

    Se sapesse quanto sia difficile il pensiero

    che per un giorno di lavoro c’è chi ha

    ancora più diritti di chi ha creduto nel

    paese del futuro

    No questo no, non è l’inferno ma non

    comprendo com’è possibile pensare che

    sia più facile morire

    Io no, non lo pretendo ma ho ancora il

    sogno che tu mi ascolti e non rimangano

    parole,

    Non rimangano parole…

    Com’è possbile pensare che sia più facile

    morire

    Io no, non lo pretendo ma ho ancora il

    sogno che non rimangano parole

    Non rimangano parole, non rimangano

    parole.