Natale 2016

Emma Marrone “Non è l’inferno”, la canzone favorita di Sanremo 2012

Emma Marrone “Non è l’inferno”, la canzone favorita di Sanremo 2012
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    Emma Marrone è la favorita del Festival di Sanremo, dopo il secondo posto dell’anno scorso con i Modà con “Arriverà”, torna da sola sul palco dell’Ariston con la canzone “Non è l’inferno“, scritta però da Kekko (dei Modà). Emma racconta l’Italia dei giorni nostri, la situazione in cui vivono molti di noi, che non hanno un lavoro (il famoso posto fisso!) che gli garantisca un futuro, una casa, una famiglia. Emma si emoziona durante l’esibizione della prima serata, viene accusata di farsi pubblicità, ma è solo emozione.

    Emma porta al festival della canzone italiana una realtà con cui molte persone devono fare i conti, credo che sia giusto che le canzoni raccontino qualcosa dell’era in cui viviamo, della nostra storia. Che poi, Emma racconta l’Italia con la musica, Rocco Papaleo fa la stessa cosa con il suo look da Professore e la sua conduzione “tecnica”.

    Ecco il testo della canzone di Emma:

    Ho… dato la vita e il sangue per il mio
    paese e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
    in mano a Dio le sue preghiere
    Ho… giurato fede mentre diventavo padre
    due guerre senza garanzia di ritornare, solo
    medaglie per l’onore
    Se qualcuno sente queste semplici parole,
    parlo per tutte quelle povere persone che
    ancora credono nel bene…
    Se tu hai coscienza guidi e credi nel
    paese dimmi cosa devo fare per pagarmi
    da mangiare, per pagarmi dove stare,
    dimmi che cosa devo fare.
    No, questo no, non è l’inferno ma non
    comprendo com’è possibile pensare che
    sia più facile morire
    No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
    che tu mi ascolti e non rimangano parole
    Ho… pensato a questo invito non per
    compassione ma per guardarla in faccia e
    farle assaporare un po’ di vino e un poco di
    mangiare
    Se sapesse che fatica ho fatto per parlare
    con mio figlio che a 30 anni teme il sogno
    di sposarsi e la natura di diventare padre
    Se sapesse quanto sia difficile il pensiero
    che per un giorno di lavoro c’è chi ha
    ancora più diritti di chi ha creduto nel
    paese del futuro
    No questo no, non è l’inferno ma non
    comprendo com’è possibile pensare che
    sia più facile morire
    Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
    sogno che tu mi ascolti e non rimangano
    parole,
    Non rimangano parole…
    Com’è possbile pensare che sia più facile
    morire
    Io no, non lo pretendo ma ho ancora il
    sogno che non rimangano parole
    Non rimangano parole, non rimangano
    parole.

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