Eluana Englaro, il Tar condanna la Regione Lombardia a risarcire la famiglia

Eluana Englaro, il Tar condanna la Regione Lombardia a risarcire la famiglia
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    Eluana Englaro, il Tar condanna la Regione Lombardia a risarcire la famiglia

    Il Tar ha condannato la Regione Lombardia a risarcire la famiglia di Eluana Englaro per il provvedimento preso nel 2008 dall’allora Governatore Roberto Formigoni di vietare la sospensione delle terapie che avevano tenuto in vita la ragazza per più di 17 anni in una casa di cura di Lecco. Ora la Regione Lombardia dovrà versare 142mila euro di risarcimento alla famiglia (12mila euro per danno patrimoniale relativi alla degenza fuori regione, 30mila euro per lesione ai diritti fondamentali e 100mila euro per danno non patrimoniale da lesione di rapporto parentale) oppure potrà presentare ricorso al Consiglio di Stato. Beppino Englaro ha espresso tutta la sua soddisfazione per la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, sottolineando il fatto che i giudici hanno stabilito che “la Regione emanò un provvedimento profondamente illegittimo, non tenendo conto delle sentenze precedenti di Tar e Consiglio di Stato”.

    L’avvocato costituzionalista Vittorio Angiolini, che ha sempre assistito Beppino Englaro nelle sue battaglie giudiziarie e civili, ha parlato di sentenza molto giusta ed equilibrata. Le sentenza del Tar sta scatenando un vespaio di reazioni e commenti politici. La coordinatrice regionale di Sel Lombardia Chiara Cremonesi ha dichiarato: “Ora, anche grazie a questa sentenza, la Regione Lombardia ha una occasione per invertire marcia. Si approvi in tempi brevi la legge di iniziativa popolare che istituisce il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento, uno strumento irrinunciabile di libertà e autodeterminazione”.

    Ragazza in stato vegetativo causato da un incidente

    Eluana Englaro nacque il 25 novembre 1970 a Lecco. La studentessa universitaria di lingue di Milano all’età di 21 anni perse il controllo della sua automobile mentre ritornava da una festa in paese vicino a Lecco e colpì un palo della luce e poi un albero. Il terribile e maledetto incidente stradale le causò gravissimi gravi danni al cervello e alla colonna vertebrale. Quando arrivarono i primi soccorsi medici, la figlia di Beppino Englaro era già in coma.

    Dodici mesi dopo le dimissioni dal reparto di rianimazione, la diagnosi accertò lo stato vegetativo permanente di Eluana Englaro a causa dei danni molto estesi alla corteccia cerebrale e della degenerazione dei tessuti.

    Per ben 11 anni i genitori della ragazza Beppino e Saturna, che è deceduta nel dicembre 2015, hanno lottato nelle aule dei tribunali per ottenere l’autorizzazione a interrompere l’alimentazione artificiale a Eluana. Sedici sentenze della magistratura italiana ed europea, anni di battaglie in tribunale e in piazza, dibattiti e manifestazioni pro e contro hanno infiammato il dibattito sull’eutanasia nel nostro Paese.

    LEGGI L’INTERVISTA DI POURFEMME A MARCO CAPPATO SULL’EUTANASIA IN ITALIA

    Nel settembre 2008 la Regione Lombardia guidata da Roberto Formigoni aveva emesso un provvedimento che aveva vietato a tutto il personale sanitario locale di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali a Eluana Englaro, scatenando un vespaio di polemiche e manifestazione di protesta. Nel gennaio 2009, il Tar si era espresso a favore della famiglia Englaro che voleva che si applicasse la sospensione decisa in Corte di Appello nell’estate 2008. Il ricorso contro questa decisione era stato respinto in Cassazione. La Suprema Corte aveva riconosciuto la possibilità di interrompere la nutrizione artificiale a Eluana e questo diritto, a causa del decreto Formigoni, è stato possibile far valere fuori dalla Lombardia, vale a dire presso la clinica La Quiete di Udine dove venne attuata la sospensione del trattamento terapeutico e del sondino nasograstrico con la conseguente morte della 38enne alle 5.45 di venerdì 6 febbraio 2009.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàCronacaPolitica Ultimo aggiornamento: Sabato 25/06/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
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