Elezioni 2013, le proposte contro il femminicidio di tutti gli schieramenti

Elezioni 2013, le proposte contro il femminicidio di tutti gli schieramenti
da in Violenza sulle donne
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    femminicidio stop

    Il femminicidio è purtroppo una realtà di cui anche noi abbiamo spesso parlato: una vera e propria strage di donne ammazzate ma anche maltrattate e picchiate da uomini, che troppo spesso sono proprio coloro che le dovrebbero proteggere. E i nostri politici cosa fanno per fermare questa strage? Con le elezioni imminenti, è quindi interessante analizzare i programmi dei vari schieramenti per individuare le proposte per dire basta alla violenza sulle donne. Ricordiamo anche che tra pochi giorni tantissime donne in tutto il mondo parteciperanno alla campagna One Billion Rising per dire basta a questa tragedia.

    Troviamo nel programma del Partito Democratico, dal titolo “L’Italia giusta” molti riferimenti alle donne e alla loro condizione nella società attuale. Ci fa quindi piacere leggere che la “riscossa civica e morale è venuta dal movimento delle donne“. Il programma del Pd si pone come obiettivo molto importante quello di continuare “L’impegno a perseguire il contrasto verso ogni violenza contro le donne, un fenomeno che affonda le sue radici in modelli inaccettabili del rapporto tra i generi e che costituisce una vera e propria violazione dei diritti umani”. Un impegno a 360 gradi volto soprattutto a fermare la vera e propria mattanza delle donne.

    Non parla direttamente del femminicidio e della violenza contro le donne il programma del Pdl che però si riferisce ad un generico impegno da parte dell’Italia in Europa e nel mondo per difendere i diritti umani, compresi quindi quelli delle donne.

    A chi gli chiedeva “quali sono, secondo lei, le prime 5 priorità per l’Italia?”, Mario Monti su Twitter rispondeva: “In un tweet, solo la prima: valorizzare il ruolo delle donne. Senza questo, l’Italia non crescerà”. Valorizzare il ruolo delle donne significa quindi lottare per eliminare la mentalità maschilista che ancora vige troppo spesso in Italia.

    E aggiunge “L’Italia non è un Paese per donne e deve diventarlo. Ho indicato, peraltro in sintonia con i programmi europei, come una delle priorità del mio programma il miglioramento della condizione delle donne, partendo dall’occupazione, sia in termini di misure per la partecipazione, che di sostegno alla scelta di avere figli e alla responsabilità della cura degli anziani per entrambi gli adulti nel nucleo familiare. L’obiettivo non è solo quello di incoraggiare le donne ad avere una carriera e un reddito proprio ed equo , ma anche quello di fare in modo che arrivino ad occupare con autorevolezza posizioni di responsabilità, condizione necessaria affinché l’organizzazione del lavoro e la comunicazione sulle donne cambino davvero”.

    Non parla di lotta al femminicidio il programma del Movimento 5 Stelle, come quelli di Fare Per Fermare Il Declino, di Fratelli d’Italia e di Sel. Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia invece dedica la sezione intitolata “Per la laicità e la libertà”, alla lotta contro l’omofobia e il razzismo, oltre che alla violenza sulle donne di cui dice: “Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Violenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Lunedì 10/06/2013 10:13
     
     
     
     
     
     
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