E’ morto Charles Manson, il capo della setta pluriomicida

E' morto Charles Manson, il pluriomicida che terrorizzò l'America, capo di una setta conosciuta con il nome di The Family, la Famiglia. Conosciuto soprattutto per la famosa strage di Cielo Drive dove persero la vita Sharon Tate, la moglie incinta del regista Roman Polansky e altre 4 persone. Appassionato di musica e dei Beatles usava il brano 'Helton Skelter' per firmare le sue stragi con il sangue delle vittime

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    E’ morto Charles Manson, il capo della setta pluriomicida

    Il serial killer americano Charles Manson è morto a 83 anni. Era stato ricoverato in un ospedale in California qualche giorno fa per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Leader di una setta conosciuta con il nome di ‘Family’, Manson è stato uno dei killer più sanguinari della storia degli Stati Uniti. Stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di Sharon Tate, giovane moglie di Roman Polanski, e altre sei persone in un villa di Los Angeles nell’agosto del 1969. Era stato proprio Charles Manson a ordinare la strage avvenuta in Cielo Drive solo perché abitavano nella casa di un produttore discografico che aveva rifiutato di incidere le sue canzoni.

    Charles Manson, chi era il mostro di Bel Air

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    Figura tanto feroce quanto carismatica, Manson ha sempre suscitato l’interesse della stampa e del mondo del cinema. L’ultimo ad appassionarsi è stato il regista pulp per eccellenza, Quentin Tarantino, che ha in cantiere proprio un film sulla strage di Cielo Drive. Nato a Cincinnati in Ohio, Manson trascorse un’infanzia e un adolescenza difficili, caratterizzate da furti e violenze, che lo portarono già a 16 anni in carcere per aver rubato un auto. Arrestato di nuovo per aver gestito un giro di prostituzione, trascorse 10 anni nella prigione di McNeil Island nello stato di Washington. Fu in questo lungo periodo che si appassionò di esoterismo, negromanzia, ipnotismo e magia nera, imparando anche a suonare la chitarra.

    Charles Manson e la nascita della Family

    Il sogno di Charles Manson era sfondare nel mondo della musica: grande amante dei Beatles, firmava le sue stragi scrivendo su specchi e pareti il brano “Helton Skelter”, usando il sangue delle sue vittime. Le chitarre e l’esoterismo erano molto apprezzati nelle comunità hippy di San Francisco, dove Manson arrivò nel 1967. Grazie al suo carisma e alle sue doti di comunicatore, riuscì a creare in poco tempo una comunità di 50 giovani, che ribattezzò The Family, la Famiglia. Il guru Manson e la sua famiglia vivevano in un ranch della San Fernando Valley, dove si sballavano con sostanze stupefacenti, progettavano rapine e omicidi, sotto l’incantesimo ammaliatore di Manson, che sosteneva di essere la reincarnazione di Gesù e Satana assieme.

    La strage di Cielo Drive

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    L’attrice Sharon Tate

    Nell’agosto del ’69 decise di vendicarsi di un produttore musicale Terry Melcher, poiché si era rifiutato di voler incidere le sue canzoni. La casa di Melcher però a quel tempo era stata affittata al regista Roman Polansky e alla sua giovane moglie di 26 anni, Sharon Tate, all’ottavo mese di gravidanza, che verrà ricordata come la sua vittima più illustre. Il massacro avvenne a Beverly Hills, nella villa di Cielo Drive del marito Roman Polanski che quella sera era a Londra per impegni di lavoro. C’erano però alcuni ospiti, quattro amici della coppia: nessuno sopravvisse alla furia assassina del commando inviato da Manson, armato di coltelli, un revolver e un filo di nylon. Con uno straccio intriso del sangue dell’attrice furono lasciate scritte su porte e specchi.

    Charles Manson, l’uomo che terrorizzò l’America

    La notte dopo, Manson e la sua banda uccisero anche l’imprenditore italoamericano Leno LaBianca e sua moglie Rosemary, uccisi con 40 forchettate sulla testa: la ragione di tanta violenza non è mai stata scoperta. Molti altri furono i delitti riconducibili a Manson, tra cui quello di un membro della stessa setta colpevole di aver sposato una donna afroamericana: il suo corpo fu fatto a pezzi e i vari ‘pacchetti’ furono seppelliti nel letto di un torrente. Il personaggio di Charles Manson terrorizzò l’America in lungo e in largo, tanto che la prestigiosa rivista Rolling Stone gli dedicò la copertina nel giugno del 1970, con il titolo “’The Incredible Story of the Most Dangerous Man Alive’, l’incredibile storia dell’uomo più pericoloso che esisteva sulla faccia della Terra”.