Natale 2016

DU (GUST)IS MEIL CHE UAN?

DU (GUST)IS MEIL CHE UAN?
da in It's a chicken thing
Ultimo aggiornamento:

    cuori

    Ammetto che il mio punto di vista possa sembrare deviato da cinque anni di vita da single intervallata solo da brevi frequentazioni con casi umani che meriterebbero un puntatone di Quark dal titolo “Ci estingueremo. Ecco le prove.” A prova della mia credibilità giuro che nelle ultime 72 ore ho visto: Come Eravamo, Il Grande Gatsby (volevo un po’ di Redford.. che volete che vi dica!), 27 volte in bianco, Notting Hill e che il mio iPod, mentre corro sul tapis roulant per espiare quintali di pita, fa partire roba tipo “I dreamed I dream” da I Miserabili e “Seasons of love” da Rent.

    SI, non lo ammetterò mai da sobria ma ho anche qualcosina di un certo Tiziano Ferro e di quello che gesticola e canta singhiozzando, quello che fa “in bilicoooooooooooooo..”

    Insomma io credo nell’amore. Il mio sta in una riserva come gli indiani d’America. E nessuno mi ha ancora detto come raggiungerlo ma c’è. Però le coppie fanno delle cose strane. Dev’essere l’effetto Bolla.

    Ecco cosa ho visto fare tra le albe e i tramonti e le onde di Santorini…

    • LEI spalma a LUI la crema sulla faccia (e lui ha le braccia)
    • LEI taglia a LUI la frutta (e lui ha sempre le braccia)
    • LUI porta a lei la borsa e cammina due metri dietro tipo Duca di Edimburgo con Sua Maestà la Regina Elisabetta (noti frequentatori di spiagge peraltro…)
    • LUI chiama lei prima di tuffarsi in piscina e si salutano con la manina (tutte e 67 le volte)
    • LUI fa la GAG della finta scivolata in acqua e lei ride dal lettino (tutte e 45 le volte)
    • LUI fa la gara di tuffi con i bambini del posto e lei lo guarda fiera dal lettino come nemmeno la madre di Phelps alla 20 medaglia olimpica
    • LEI e LUI si tuffano a BOMBA insieme e svuotano la piscina sul mio asciugamano e mi ignorano. La loro bolla di amore rimbalza le mie imprecazioni e me le rimanda sotto forma di malanni.
    • LEI ci mette 35 ore a scegliere i colori di pezzo di spago per farsi fare un bracciale a treccina e LUI partecipa alla discussione come fosse la risoluzione del conflitto israelo-palestinese. Il venditore ambulante nel frattempo va in India a prendere dei parenti. Torna e lei dice “ci penso”.
    • Al ristorante si dividono tutto, anche l’ultimo gamberetto del cocktail di gamberi (rigorosamente uno in due) che si è suicidato nella salsa rosa al decimo “mangialo tu” “no tu” “no, no. Tu”.
    • Prendono il sole abbracciati tatuandosi reciprocamente le braccia e le gambe addosso.

      Si alzano dal lettino che sembrano un quadro di Pollok.

    • Ci mettono ore per decidere tutto. “Prendiamo un caffè?” “non lo so tu lo vuoi?” “E tu?” “ma tu intendi caffè freddo o caldo?” “non lo so tu?” Ad un certo punto senti un colpo di pistola. E’ la Democrazia che l’ha fatta finita e ha lasciato un biglietto Perdonatemi. Così è troppo. Non ce la faccio.

    Misteri della bolla dell’amore.

    Forse sono cose che si capiscono solo quando la bolla la vedi da dentro e non da fuori.
    Forse io dovrei portare un po’ di dolcezza fuori dalla bolla, e loro un po’ di autoironia dentro…

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN It's a chicken thing

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