Natale 2016

Donne sfigurate con l’acido, il progetto-denuncia del fotografo Ken Hermann [FOTO]

Donne sfigurate con l’acido, il progetto-denuncia del fotografo Ken Hermann [FOTO]
da in Violenza sulle donne
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    Sono tutte donne del Bangladesh sfigurate dall’acido, che hanno subito una violenza fisica e psicologica difficile da superare. I loro volti e le loro storie sono state raccolte dal fotografo danese Ken Hermann: nel paese questi tremendi attacchi a base di acido sono all’ordine del giorno, pensati spesso per punire le donne che non si sottomettono alla volontà degli uomini. Le fotografie che vi mostriamo hanno un’intensità davvero speciale e mostrano i volti e gli sguardi di queste sopravvissute che per tutta la vita dovranno fare i conti con il loro tremendo passato.

    “Non ho nulla da nascondere – afferma Umma Aysha Siddike Nila, che è stata sfregiata con l’acido dal marito all’età 15 anni – Mi guardo allo specchio e mi piaccio per come sono diventata a causa delle sofferenze subite”. Vittime che oltre all’aggressione devono subire un dolore inaudito: spesso poi la loro condizione economica non gli permette di sottoporsi agli interventi e alle cure adeguate.

    Nella maggior parte dei casi le donne sfigurate sono state punite e sfregiate con l’acido perché hanno rifiutato delle avances o proposte di matrimonio. Vi basti pensare che negli ultimi 14 anni in Bangladesh le persone sfregiate con l’acido sono state 3.424, di cui uno su 4 era un minore.

    Il fotografo Ken Herman e il reporter Tai Klan hanno deciso di raccogliere le storie e le sofferenze delle vittime: secondo l’associazione “Acid Survivors” dal 1999 al 2012, i casi sarebbero stati 3.112, un numero che si sta abbassando sempre più anche grazie all’intervento dell’associazione.

    Le storie di queste donne sono davvero tremende: c’è la vicenda di Umma Aysha Siddike Nila, sfigurata per essersi rifiutata di sposare un uomo di 10 anni più grande di lei in Arabia Saudita, la storia di Ayesha Akter sfigurata da suo nonno perché si era rifiutata di sposarlo. Ci sono anche le tragedie dei bambini, come quella del piccolo Shamol colpito dall’acido mentre stava dormendo in braccio alla mamma, Anita Bala, attaccata solo perché era una bella donna.

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