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Donne che ce la fanno, simboli del successo in rosa [FOTO]

Donne che ce la fanno, simboli del successo in rosa [FOTO]
da in Cronaca, Donne in Carriera
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    Le donne ce la fanno, eccome. Nonostante la strada, per loro, rispetto ai colleghi uomini, sia sempre e irrimediabilmente più in salita, sono sempre più numerosi i simboli del successo in rosa, gli esempi delle donne che raggiungono i propri obbiettivi, scavalcano muri di pregiudizi che sembravano invalicabili e guadagnano terreno prezioso rispetto ai “maschietti”.

    L’ultima, ma solo in ordine cronologico, di questa specie “protetta”, ma in continua espansione, di grandi donne, è la giovane saudita Bayan Alzahran. È la prima donna, insieme ad altre tre colleghe, ad aver ottenuto l’abilitazione per esercitare la professione forense nel suo Paese, ma non solo. È anche la prima donna ad aver aperto, a Riad, in Arabia Saudita, uno studio privato di avvocati.

    Nel 2012 ha destato stupore il caso di una giovane 28enne alla guida di uno dei treni, all’avanguardia, del sistema di trasporto di Dubai. La prima donna a guidare un treno della metropolitana è stata lei, Mariam Al Safar. Un esempio di come, anche nelle zone del mondo dove il ruolo della donna è sempre messo in discussione e in secondo piano rispetto a quello maschile, una donna è riuscita a ricoprire una posizione tipicamente maschile a svolgere un lavoro solitamente appannaggio degli uomini.

    Angela Ahrendts è una donna d’affari che ce l’ha fatta davvero.

    Una delle tante, simbolo del successo in rosa, anche nel settore maschile e maschilista per eccellenza, quello degli affari. Lei, prima Ceo del brand del lusso Burberry ora si prepara a ricoprire un ruolo di rilievo nella società più in vista dell’hi-tech mondiale, la Apple. Angela Ahrendts sarà la Senior Vice President della società di Cupertino e supervisionerà la direzione strategica, l’espansione e le operazioni dei negozi della Mela.

    Hilary Clinton è decisamente una donna che ce l’ha fatta, sia a non farsi schiacciare dall’ombra del marito (o dello scandalo che l’ha visto protagonista) sia a ritagliarsi un ruolo di primo piano sia nella vita politica degli Stati Uniti sia nella scacchiera dei giochi di poteri internazionali. Hilary si conferma, secondo l’ultimo sondaggio Gallup, per il dodicesimo anno consecutivo, la donna più ammirata del 2013.

    Politiche, come la Clinton, ma anche come Angela Merkel o molte altre, donne d’affari e imprenditrici, ma anche scrittrici, come l’iraniana Azar Nafisi, autrice del best seller “Leggere Lolita a Teheran”. Stilista affermata, ma anche imprenditrice di successo, un’altra donna simbolo di successo in rosa è l’italiana Miuccia Prada, al 58esimo posto nella classifica della donne più potenti del mondo secondo Forbes.

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