Natale 2016

Donna morta durante l’intervento chirurgico a Potenza: sospesi medici e infermiere

Donna morta durante l’intervento chirurgico a Potenza: sospesi medici e infermiere
da in Cronaca
Ultimo aggiornamento:

    Ospedale di potenza

    E’ successo a Potenza: una donna è morta durante l’intervento chirurgico. Sono stati sospesi medici e infermieri. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza ha deciso di sospendere 5 sanitari in attesa che le indagini possano appurare le responsabilità della vicenda di una paziente deceduta lo scorso anno nel nosocomio. La donna era ricoverata per sottoporsi ad un intervento al cuore. Nei giorni scorsi, però, è trapelata quella che potrebbe essere una confessione fatto da uno dei medici presenti al momento dell’operazione. Il sito web Basilicata24 ha diffuso una registrazione audio in cui pare si svolga un dialogo tra due medici. Uno di questi farebbe riferimento al decesso della donna, ammettendo, presumibilmente, una colpa professionale e i successivi tentativi d’insabbiamento.

    Uno dei medici sospesi dal direttore generale dell’azienda ospedaliera di Potenza, sarebbe il cardiochirurgo che ha registrato la “confessione” del collega presente in sala operatoria al momento dei fatti. Dalle attività chirurgiche sono stati sospesi il primario di cardiochirurgia, due cardiochirurghi, un anestesista e un infermiere. Tutti gli uomini hanno assistito all’operazione della donna 71enne, morta il 23 maggio del 2013. La Procura di Potenza aveva già aperto un’inchiesta all’inzio dell’anno sulla base di un esposto anonimo. Le indagini sono portate avanti dal pm Anna Gloria Piccinini. Sul cadaverdere della donna è stata disposta l’autopsia. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha deciso di inviare degli ispettori al nosocomio. L’obiettivo è quello di eseguire tutti gli accertamenti sul caso.

    Inoltre, la Regione Basilicata ha aperto una commissione d’inchiesta mentre il San Carlo ha avviato indagini interne.

    La registrazione diffusa dal giornale online è ora in mano agli investigatori. Dalle prime indiscrezioni, pare che la traccia audio sia stata tagliata ma non è ancora stato appurato quando è avvenuta la modifica del file. Bisognerà verificare se le manipolazioni sono intervenute prima o dopo la consegna al sito Web. In una prima parte della presunta confessione, un uomo dichiara di “aver lasciato ammazzare deliberatamente” la donna. Nella seconda, invece, forse successiva al taglio, si lascia intendere la presenza di veleni tra i sanitari dell’ospedale. Si farebbe riferimento a operazioni per coprire la faccenda e intrighi politici che avrebbero favorito l’insabbiamento della vicenda.

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