Donald Trump e twitter: i tweet più clamorosi

Donald Trump si è reso più volte protagonista di episodi imbarazzanti e gaffe diventate virali. Attraverso l'uso di twitter, il presidente si scaglia direttamente contro i detrattori, spesso con post offensivi e sessisti, ma sempre virali. Dal 'covfefe gate' al tweet sessista contro la conduttrice tv ecco alcuni dei post più clamorosi

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    I post più clamorosi su Twitter di Donald Trump

    Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è reso protagonista più volte di clamorose figuracce sul web. In un mondo in cui i social network sono parte integrante della nostra vita non solo relazionale ma comunicativa, un post, una foto o un tweet possono diventare virali ed essere condivisi da milioni di utenti nel giro di pochissimo tempo. Twitter, in particolare, viene utilizzato dai politici per comunicare in linea diretta con i cittadini, e il presidente Trump non fa eccezione, anzi , il suo uso smodato – e spesso imbarazzante- di quei 140 caratteri, lo ha portato più volte a compiere delle gaffe clamorose.

    Donald Trump e i social network : “hanno più potere dei soldi”

    Già durante la campagna elettorale, Trump si serviva di twitter quasi come un’arma offensiva, lanciando spesso dichiarazioni forti e provocatorie, provocando scalpore e polemica. Secondo il New York Times, lo staff di Trump pensava che fosse controproducente l’uso che il tycoon faceva di Twitter, al punto che , prima delle elezioni, avevano pensato di sottrargli la gestione. Possiamo adesso però affermare che i social media hanno svolto un ruolo predominante e fondamentale nella sua vittoria elettorale. “Ho vinto – affermò Trump – e penso che i social network abbiamo più potere dei soldi che gli altri hanno speso, penso in una certa misura di averlo dimostrato”. Al momento del suo insediamento, Donald Trump affermò che avrebbe continuato ad utilizzare il suo account di Twitter, sebbene “in maniera misurata”. A quasi un anno dall’insediamento, le molteplici gaffe di twitter del presidente Trump hanno ormai fatto il giro del mondo, scatenando risate e, in molti casi, polemiche virali. E’ chiaro dunque, che il proposito del Presidente Trump, non è stato mantenuto.

    Donald Trump e il “Covfefe gate”

    Qualcuno lo ha soprannominato il “Covfefe gate”. A mezzanotte di Washington, Donald Trump twittò una frase incomprensibile: “Nonostante la stampa sempre negativa, covfefe”. Questa frase ottenne più di 70mila retweet e oltre 85mila mi piace, e sebbene sia stata cancellata poche ore dopo, per giorni interi il mondo si interrogò sui significati nascosti dietro quelle lettere. In molti si domandarono, cosa quella parola potesse significare, se fosse un errore di stampa, o addirittura un messaggio segreto ai russi o ai cinesi. In realtà, come poi si scoprì, Covfefe non significava assolutamente nulla, era un errore di digitazione, ma per il solo fatto che fosse stato il presidente Trump a twittarlo, la notizia fece il giro del mondo, diventando appunto un vero e proprio “Covfefe gate”.

    Il Presidente Trump e Twitter : i post più sessisti

    Trump più volte è entrato in polemica con il gentil sesso, lanciando provocazioni sessiste verso avversarie o anche star di Hollywood. Eclatante quando definì Meryl Streep, “un attrice sopravvalutata”perché aveva osato criticarlo in un suo discorso. Le parole di Trump, in riferimento all’attrice 3 volte premio Oscar vennero duramente criticate, in particolare da Hollywood, che si schierò in massa a difesa della Streep.

    Trump e il tweet sessista contro la conduttrice tv

    La provocazione più sessista fu però nei confronti di Mika Brzezinsky, la figlia del consigliere di Jimmy Carter. La polemica era iniziata dopo un servizio andato in onda su “Morning Joe” il popolare programma della Msnbc condotto appunto da Mika. “Ho sentito che Morning Joe con i suoi bassi ascolti parla male di me”, ha twittato il presidente in due diversi messaggini, “difatti non lo guardo più. Allora come mai Mika, una matta con basso quoziente intellettivo, insieme a quell’altro psicopatico di Joe, vennero da me a Mar-a-Lago per tre sere di seguito intorno a Capodanno e insistettero per stare lì con me? Lei sanguinava tremendamente in seguito ad un lifting del viso. Gli dissi di no!”. Parole pesanti e accuse di una cattiveria gratuita, scritte con la consapevolezza di essere il forte che si scaglia contro i deboli, il bullo del web che nessuno può toccare.

    Le critiche al post sessista di Trump

    Il tweet ricevette una valanga di critiche, non solo dai detrattori di Trump ma anche dal suo stesso partito. Il canale tv Msnbc dichiarò : “E’ un giorno triste per l’America quando il presidente trascorre il suo tempo facendo il bullo, mentendo e sferzando attacchi personali futili invece di fare il suo lavoro”. Persino diversi importanti esponenti del partito repubblicano si dissociarono da Trump definendo “ingiustificabile” il comportamento del presidente.

    Trump e twitter, un presidente ai tempi dei social network

    Non solo dunque, il presidente degli Stati Uniti, perde tempo a twittare di programmi televisivi e attori, invece che concentrarsi su problemi ben più importanti, ma le parole pesantemente offensive rivolte alla giornalista sono assolutamente fuori luogo oltre che crudeli nei confronti di tutte le donne.

    Un personaggio pubblico, soprattutto un capo di Stato, deve sempre ricordarsi che parla per il suo popolo e non per sé stesso e che tutto quello che dice o scrive verrà letto da milioni di persone. Le frasi sessiste di Trump danno così il permesso ad altri di agire nello stesso modo, attaccando o sminuendo, chi non è d’accordo.

    Dolcetto o scherzetto?