Disperse in mare per 5 mesi: salvate dopo essere sopravvissute agli squali

Un'esperienza che ha i contorni del miracolo per due donne di Honolulu: sono state salvate dopo 5 mesi in balia dell'oceano e delle sue insidie più spaventose. Sopravvissute alle tempeste ma anche ai più feroci predatori dei mari, oggi hanno raccontato la loro sconvolgente avventura.

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    Disperse in mare per 5 mesi: salvate dopo essere sopravvissute agli squali

    Si sono salvate da uno dei peggiori incubi di chiunque vada per mare: 5 mesi disperse nell’Oceano, sopravvissute agli squali e alle tempeste in una delle più incredibili storie del momento. 98 giorni in attesa dei soccorsi, con l’unica fortuna di avere una tenacia e una forza di volontà che le ha spinte oltre i propri limiti.

    L’avventura di Jennifer Appel e Tash Fujava, due donne di Honolulu, è già la perfetta trama per una sceneggiatura da film dell’orrore. Il viaggio nell’Oceano che avevano programmato insieme, dalle Hawaii a Tahiti, si è trasformato in una claustrofobica lotta alla sopravvivenza, nella quale hanno miracolosamente vinto.

    La USS Ashland, della Marina militare statunitense, le ha intercettate nel Pacifico, a circa 900 miglia a sud del Giappone, mentre stremate provavano a racimolare le briciole rimaste della loro forza per restare vive.

    Per quasi 100 giorni hanno tentato di chiamare i soccorsi, invano. Con loro si sono salvati anche i cani, che avevano deciso di portare con sé in quel viaggio.

    Disperse nel Pacifico durante il viaggio dalle Hawaii a Tahiti

    La piccola barca a vela poteva diventare la loro tomba, ma non si sono arrese. Già al primo giorno di viaggio, il cellulare di una delle due è caduto in mare. Un presagio, forse, di quanto di allucinante sarebbe accaduto ben presto.

    Circa un mese dopo la partenza, avvenuta il 3 maggio scorso, le condizioni meteorologiche sono drasticamente peggiorate, con due tempeste che hanno messo a dura prova la loro capacità di resistere agli elementi.

    Le donne speravano ancora di poter guadagnare le coste di Tahiti. Migliaia di chilometri, e un destino avverso, le separavano però da quella destinazione.

    E col passare dei giorni questa si è fatta sempre più un miraggio, un’utopia di salvezza che stentavano ad immaginare all’orizzonte. Hanno inviato centinaia di sos senza che nessuno le sentisse: “Quando ho visto la barca grigia, il mio cuore è tornato a battere perché sapevo che ci avrebbero salvate. Credevo che ormai saremmo morte nel giro di 24 ore”, ha dichiarato Jennifer Appel.

    Sopravvissute a tempeste e squali

    Con un comunicato diramato il 26 ottobre scorso, la Marina militare ha informato del salvataggio delle donne, identificate ben presto come le due americane disperse nel Pacifico per 5 mesi. A lanciare l’allarme alla Guardia Costiera degli Stati Uniti un peschereccio battente bandiera taiwanese.

    Jennifer e Tash sono sopravvissute persino all’attacco degli squali, che una notte hanno circondato la loro imbarcazione. A salvarle, la robusta carena della barca.

    Secondo le sopravvissute, i cani sono stati la loro ancora di salvezza: oltre a tenerle compagnia, le hanno anche dato qualche motivo per sorridere in quell’inferno di acqua e solitudine.

    La madre di Jennifer Appel ha detto all’Associated Press di non aver mai perso le speranze di rivedere sua figlia in vita e quando ha ricevuto la telefonata della donna dopo mesi di silenzio, è stato come rinascere.

    La Marina statunitense ha reso noto che le due donne sono in buone condizioni di salute e sono state sottoposte alle cure mediche essenziali per tornare a casa.