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Disabile mentale schiavizzata dal convivente: la costringeva a prostituirsi

Disabile mentale schiavizzata dal convivente: la costringeva a prostituirsi
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    Disabile mentale schiavizzata dal convivente: la costringeva a prostituirsi


    Una donna disabile mentale di 28 anni è stata schiavizzata dal convivente: la teneva segregata e la costringeva a prostituirsi. Arrivava anche a picchiarla se si rifiutava di incontrare i clienti. L’uomo, un 51enne di Partinico (Palermo) è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nonché lesioni nei confronti della compagna convivente.

    La 28enne ha trovato la forza di reagire dopo anni di sevizie e si è presentata al comando dei carabinieri di Partinico accompagnata dal padre per sporgere denuncia. A seguito di questa, sono stati ascoltati 30 testimoni, i clienti che avevano avuto rapporti con la ragazza per pochi spiccioli.

    Dalle indagini sono venuti fuori particolari degradanti: l’uomo avrebbe sistematicamente segregato la compagna all’interno della loro abitazione, chiudendo la porta di ingresso dall’esterno con un lucchetto e sbarrando le finestre con delle tavole di legno fissate con chiodi. Era il compagno che gestiva ed accordava gli appuntamenti, costringendo la donna ad avere più rapporti con i clienti durante il giorno. A volte è capitato anche che i rapporti si consumassero nella macchina dell’uomo, sempre con le modalità accordate dallo stesso. In cambio, pochi euro e qualche volta invece il pagamento avveniva offrendo beni alimentari.

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    La vittima di violenze era costretta ad avere rapporti con gli uomini che gli procurava il suo convivente. Al suo rifiuto, la ragazza veniva pestata. In almeno due circostanze si è recata presso strutture sanitarie della provincia di Palermo per ricevere assistenza: in un’occasione le è stata diagnosticata la frattura del setto nasale, nell’altra, oltre ad un trauma cervicale, le veniva comunicata l’avvenuta interruzione di gravidanza.

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    Secondo il provvedimento, emesso dal gip di Palermo Roberto Riggi su richiesta del pm Siro De Flammineis, gli abusi e i pestaggi sono andati avanti per un lasso di tempo tra il 2010 e il 2016. Ci sono voluti quindi 6 lunghi anni prima che la donna denunciasse il suo aguzzino, un uomo senza scrupoli con il quale stava insieme proprio dal 2010. Per fortuna adesso si è messo la parola fine a questo tristissimo capitolo della giovane donna con disabilità psichica e l’uomo è stato portato in carcere.

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