Dirty dancing, il remake 30 anni dopo è un flop?

Il remake di Dirty Dancing targato ABC è andato in onda a distanza di 30 anni dall'originale. Musiche e dialoghi non bastano a salvare un film penalizzato dalla scelta poco felice degli attori mentre su Twitter spopola l'hashtag #Babycurvy

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    Dirty dancing, il remake 30 anni dopo è un flop?

    Ieri sera su Rai 2 è andato in onda il remake di Dirty Dancing, il film su cui negli ultimi anni abbiamo ballato e ci siamo innamorati canticchiando “She’s like the wind” e “The time of my life”. Prodotta dalla ABC ( una tv via cavo americana un po’ come il nostro Sky) la pellicola è stata un omaggio ai 30 anni dell’uscita dell’originale, che fece la sua prima comparsa il 21 Agosto 1987. Il film,poco esaltato in patria è stato ferocemente criticato dal pubblico italiano che dai social ha gridato allo scandalo e alla farsa soprattutto per la scelta poco felice degli attori protagonisti.

    Dirty dancing il remake che non supera la prova

    Fare un remake di una delle storie d’amore più famose del cinema non è un compito facile. Per 30 anni i nostri cuori hanno palpitato nel vedere ballare e innamorarsi Jhonny e Baby, interpretati da un indimenticabile Patrick Swayze e una Jennifer Grey acqua e sapone. Con questo remake, in omaggio ai 30 anni dell’uscita del film originale, la ABC sapeva che il confronto sarebbe stato impietoso, e infatti era già stato largamente criticato dalla critica statunitense, ma è riuscito a mantenere inalterati i valori trainanti del film: condanna delle apparenze e delle convenzioni sociali ed esaltazione della normalità.

    30 anni fa come oggi, viene raccontata una storia d’amore all’apparenza impossibile, tra il belloccio ballerino star del villaggio e la timida e ingenua Baby ancora attaccata alla famiglia, che durante una vacanza estiva scopre la sua femminilità, il coraggio e l’amore.

    I protagonisti 30 anni dopo

    Il paragone con i nuovi attori, Colt Prattes e Abigail Breslin, è certo impietoso rispetto ai protagonisti originali. Colt Prattes è un ballerino, prima che un attore (è uno degli insegnanti della versione americana di Ballando con le stelle) e certo manca del carisma e della profondità di sguardo che ci ha fatto perdutamente innamorare di Patrick Swayze.

    La nuova Baby curvy non piace

    Abigail Breslin, una Baby un po’ più in carne,è molto lontana dalla figura minuta di Jennifer Grey e forse questa è stata la differenza che le ha attirato il maggior numero di critiche, soprattutto sui social. Su Twitter, dove l’hashtag #Dirty Dancing, ha dominato tra i topic trend per tutta la serata, i giudizi sono stati severi e spietati, capitanati dal commento velenoso per eccellenza “Ma è Baby o Babe-maialino coraggioso?”.

    Esaltazione della normalità e lotta contro le apparenze

    È vero, forse il peso della protagonista non sarà lo stesso. Ma ciò che il personaggio di Baby rappresenta è rimasto immutato. È sempre una ragazza, acqua e sapone, forse un po’ curvy ma certo non la belloccia rifatta di turno.

    Una ragazza orgogliosamente normale, capace di superare le sue paure, di innamorarsi per la prima volta e di conquistare il cuore del ragazzo più bello e desiderato. Il brutto anatroccolo diventa un cigno, sfidando per amore la famiglia e le convenzioni sociali in cui è sempre vissuta. Si tratta di un messaggio bello e potente che è riuscito a mantenersi inalterato ed attuale, adesso come 30 anni fa.