Dimagrire mangiando dolci? Sì, ma solo a colazione

Dimagrire mangiando dolci? Sì, ma solo a colazione
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    Dimagrire dolci colazione

    Vi piacerebbe dimagrire con gusto, senza rinunciare ai dolci? La riposta la conosciamo tutti, è affermativa, anche perché resistere ai peccati di gola, specialmente se fanno rima con creme e cioccolato è davvero arduo, per quanto sia forte il nostro desiderio di rientrare nel nostri vecchi jeans o sfoggiare in bel bikini da urlo in spiaggia. Tuttavia, sappiate che coniugare dieta (dimagrante) con il piacere unico di gustare prelibatezze zuccherine è possibile, a patto che questo piacere venga consumato a colazione, il primo pasto della giornata, quello che ci deve fornire almeno il 15% di tutto il nostro fabbisogno energetico, e che invece, spesso e volentieri, saltiamo a piè pari.

    Il fatto è che la voglia di dolci ci assale in momenti della giornata lontani dal primo mattino, ad esempio al pomeriggio (quando ci “sembra” di avere quel calo di zuccheri che deve assolutamente essere reintegrato con un bel pasticcino fragrante), oppure (peggio che mai), la sera prima di andare a dormire, magari davanti al nostro programma tv preferito (e sprofondate nel divano). Insomma, insane abitudini che certo non ci aiutano a recuperare il nostro peso forma, ma che possono essere facilmente modificate, e senza soffrire troppo.

    Perché i dolci al mattino anche se dobbiamo dimagrire? Siamo abituate a pensare che i cibi dolci debbano essere banditi dalla nostra tavola durante tutto il periodo in cui seguiamo un regime ipocalorico, perché si sa che gli zuccheri semplici innalzano rapidamente l’indice glicemico e fanno accumulare grassi. Tuttavia, se c’è un momento della nostra giornata in cui di quegli zuccheri abbiamo bisogno, è proprio al mattino appena sveglie, perché il nostro organismo è provato dal digiuno notturno e ha bisogno di “ricaricare le pile” rapidamente per poter affrontare la lunga giornata che ci si apre davanti. Quindi via libera proprio a quegli alimenti che ci forniscono questo carburante, come i carboidrati complessi (cereali, fette biscottate eccetera), proteine (latte, yogurt) e carboidrati semplici che altro non sono che zuccheri, appunto. Secondo uno studio israeliano, che poi approfondiremo, chi si concede una buona e sostanziosa colazione (con tanto di qualche dolcetto), non solo riesce ad arrivare al pasto successivo meno affamato, ma soprattutto dimagrisce prima e mantiene meglio la linea acquisita rispetto a chi mangi poco o nulla al mattino. Vediamo meglio.

    Lo studio israeliano è stato condotto dalla dott.ssa Daniela Jakubowicz dell’Unità di Diabetologia del Walfson Medical Center dell’Università di Tel Aviv, e ha coinvolto un campione di 193 individui adulti obesi ma non diabetici (ovviamente). L’idea era quelle di comprendere quanto incidesse il tipo di colazione in una dieta dimagrante ipocalorica. Infatti tutti erano sottoposti a dieta da 1600 calorie quotidiane (uomini), e 1400 (donne), ma mentre un gruppo si limitativa ad una colazione “povera” (solo 300 calorie di soli carboidrati), l’altro poteva concedersi un primo pasto ben più sostanzioso (600 calorie), a base di proteine, carboidrati e zuccheri semplici (ad esempio una fetta di torta o dei biscotti). A circa metà delle 32 settimane di follow up, tutti erano dimagriti di circa 15 chili.

    Le differenze si sono registrate dopo, quando la fase dimagrante della dieta si era conclusa e si era passati al mantenimento. Infatti si è potuto osservare che mentre chi aveva fatto una colazione poco sostanziosa aveva ripreso in media 10 chili, gli altri, quelli che si erano concessi anche il dolce, non solo non erano ingrassati nuovamente, ma al contrario, avevano perso ancora peso (7 kg buoni in media). Come mai?

    Come è stato possibile che il campione che ha mangiato di più alla mattina, e si è concesso pure il dolce, sia poi dimagrito così bene senza riprendere il peso perso? La spiegazione all’esperta: “Il problema più grande per chi deve dimagrire è mantenere il peso raggiunto anche a lungo termine, non solo dopo un primo periodo a stretto regime. Una dieta che proibisca qualsiasi tipo di dolce e magari pure i carboidrati in qualsiasi forma è certamente efficace all’inizio, ma poi spesso induce veri e propri sintomi “da astinenza” facendo deragliare i pazienti dai piani e portando a recuperare velocemente i chili persi: evitare del tutto un tipo di cibo può provocare, a livello psicologico, una sorta di dipendenza per cui si finisce per pensarci e desiderarlo tutto il tempo. Mangiare un dolce al mattino può invece tenere alla larga i pensieri golosi per tutta la giornata, oltre a essere un buon mezzo per garantire all’organismo l’energia di cui ha bisogno. Chi nel nostro studio mangiava meno carboidrati e doveva evitare i dolci provava meno soddisfazione ai pasti e non si sentiva altrettanto sazio rispetto a chi mangiava biscotti o torte al mattino; per di più, il loro desiderio di dolce pareva intensificarsi nel corso della giornata e non pochi hanno derogato alle regole, prima o poi. Tutto questo ci insegna che una dieta dimagrante deve essere realistica per poter essere davvero introdotta in una modifica dello stile di vita a lungo termine: tenere sotto controllo il desiderio di cibi “proibiti” è più importante che eliminarli del tutto”. Capito la morale? Fate colazione, mangiate bene, con gusto, anche concedendovi la fettina di torta fatta in casa, e la vostra dieta dimagrante funzionerà molto meglio! Ne riparliamo alla prova costume…

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Dieta E FitnessDolciProva Costumemetabolismo Ultimo aggiornamento: Sabato 05/05/2012 09:49
     
     
     
     
     
     
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