Delitto Elena Ceste: marito indagato per omicidio volontario

Delitto Elena Ceste: marito indagato per omicidio volontario
da in Cronaca, Violenza sulle donne
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    Delitto Elena Ceste: marito indagato per omicidio volontario. Dopo il ritrovamento nei giorni scorsi del cadavere di Elena Ceste, scomparsa in circostanze misteriose il 24 gennaio 2013, gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati il marito Michele Buoninconti, principale sospetto. L’uomo, cui è stato consegnato un avviso di garanzia per consentirgli di nominare un consulente a sua difesa, al momento è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

    L’ennesimo delitto irrisolto ma ora, grazie al ritrovamento del cadavere di Elena Ceste nei campi di Castigliole d’Asti in prossimità della sua abitazione, le indagini potrebbero finalmente smascherare il colpevole. Principale sospetto suo marito, Michele Buoninconti, che ha sempre sostenuto la propria innocenza lanciando appelli disperati per ritrovare la moglie. Sarà l’autopsia del cadavere a fare chiarezza sul caso, nel frattempo Buoninconti ha ricevuto un avviso di garanzia per consentirgli di nominare un legale in sua difesa, come confermato dagli inquirenti: “Nell’avviso si spiega che sabato verrà svolta l’autopsia sul corpo della moglie. L’esame verrà effettuato ad Alba (Cuneo) da Francesco Romanazzi, direttore della medicina legale, che ha ricevuto l’incarico dalla Procura di Asti. La consegna dell’avviso di garanzia è una procedura che consente all’indagato di nominare un proprio consulente a difesa.”

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    La mattina del 24 gennaio 2013 la casalinga 37enne Elena Ceste non si sente molto bene, così chiede al marito di accompagnare i 4 figli a scuola. I vicini la vedono aggirarsi per il cortile all’interno del cancello ma non notano niente di strano.

    Michele rientra dopo circa un’ora, della moglie non c’è più traccia. La cerca invano ritrovando solo i suoi oggetti personali, il cellulare e gli occhiali da vista sul tavolo, il suo giaccone preferito abbandonato in un angolo. Questa perlomeno è la sua versione dei fatti ma le ricerche per mesi non danno alcun esito e i suoi racconti, col passare del tempo, si fanno sempre più contraddittori. Dopo il ritrovamento del cadavere, risalente al 18 ottobre 2014, Buoninconti rompe provvisoriamente il silenzio e dichiara, “è strano, in quel posto l’avevo cercata anche io”. Ora è lui il principale indagato, le sue parole non convincono più, tantomeno il sospetto di suicidio o di affiliazione della moglie a una setta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Venerdì 24/10/2014 13:43
     
     
     
     
     
     
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