Delitto di Udine, il fidanzato di Nadia Orlando libero dopo due mesi

Francesco Mazzega, 34 anni di Spilimbergo, responsabile dell’uccisione di Nadia Orlando andrà agli arresti domiciliari dopo soli 57 giorni di carcere. Il reo confesso aveva strangolato la fidanzata che voleva lasciarlo il 31 luglio e si era costituito dopo aver vagato tutta la notte in macchina con il cadavere. I genitori della vittima: “Un pugno nello stomaco”

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    Delitto di Udine, il fidanzato di Nadia Orlando libero dopo due mesi

    Francesco Mazzega, il reo confesso dell’omicidio della fidanzata Nadia Orlando andrà ai domiciliari, libero dopo solo due mesi di carcere. Il 34enne di Spilimbergo uccise la ragazza perché “voleva lasciarlo” e vagò tutta la notte in macchina con il cadavere prima di costituirsi dai carabinieri. Così ha deciso il Tribunale del Riesame di Trieste lo scorso 30 agosto sul delitto di Udine.

    Francesco Mazzega agli arresti domiciliari

    Da oggi Francesco Mazzega sarà scarcerato dalla casa circondariale di Pordenone dove era rinchiuso dal 10 agosto. Il delitto risale al 31 luglio, ma già l’omicida aveva evitato il carcere passando un periodo in ospedale, dove venne messo per evitare atti di autolesionismo. Una volta dimesso venne portato in carcere, prima ad Udine, poi a Palmanova. C’è di più: Mazzega sarebbe potuto uscire anche prima se ci fosse stata disponibilità del braccialetto elettronico. Infatti la decisione di trasformare la sua detenzione in arresti domiciliari era stata già presa dal Tribunale del Riesame di Trieste il 30 agosto.

    La famiglia di Nadia Orlando: “Un pugno nello stomaco”

    A nulla sono valse le proteste dei familiari di Nadia Orlando, la 21enne barbaramente uccisa dal fidanzato. Sgomento e rabbia: “A distanza di neanche un mese dalla barbara uccisione di nostra figlia i giudici hanno concesso all’assassino un simile beneficio. Un pugno nello stomaco”.

    Insieme ai genitori di Nadia, dopo quell’inspiegabile decisione, si era mobilitato anche il popolo web: sulla piattaforma Change.org. ben 64mila firme per chiedere che “ le pene per questi reati devono essere esemplari ed è necessario che la Giustizia italiana sia in prima linea contro il femminicidio”.

    Dell’avviso opposto quasi sicuramente i genitori dell’omicida, che dopo la confessione sul delitto di Udine avevano commentato: “Francesco era un bravo ragazzo”. Così dichiarò più volte Lorenzo Mazzega, padre del’assassino.

    L’amara verità al momento è che Mazzega torna nella casa dei suoi genitori a Muzzana del Turgnano, dove resterà agli arresti domiciliari in attesa del processo.

    L’omicidio di Nadia Orlando

    Mazzega aveva ammesso di aver strangolata la fidanzata, perché Nadia voleva lasciarlo e gli aveva confessato un tradimento. Secondo quanto raccontato l’uomo, avrebbe perso la testa e aveva strozzato la ragazza fin quando non è morta. Il reo confesso aveva raccontato gli ultimi istanti di vita della 21enne: “Eravamo nel greto del Tagliamento , in una zona disabitata che avevo scelto proprio per parlare indisturbati: sono risalito velocemente con l’auto per dirigermi in ospedale, ma quando ho raggiunto il ponte ho notato che si era sopita. Da quel momento non ho più idee precise perché sono entrato nel tunnel della disperazione. So che sono arrivato a Trieste, ho proseguito ancora per alcuni chilometri, per poi tornare in Italia”.

    Mazzega infatti, dopo aver ucciso Nadia nella notte di lunedì 31 luglio, avrebbe vagato in auto per tutta la notte fino alla decisione di costituirsi. Pare che i due avessero litigato giorni prima e lunedì sera lui l’aveva raggiunta a casa convincendola a salire in auto per fare la pace.

    Il fidanzato: “Mi vergogno troppo di quello che è successo”

    Mazzega aveva poi proseguito la sua confessione raccontando gli ultimi drammatici momenti: “In cuor mio ho sperato che non fosse realmente accaduto: ogni tanto, mentre guidavo, le toccavo il braccio e sembrava caldo. Solo quando mi hanno detto che era morta davvero ho colto l’enormità di quanto avevo fatto”. E poi ha concluso: “Mi vergogno troppo di ciò che ho fatto. La mia vita non ha più senso senza Nadia”.

    I due fidanzati di Udine scomparsi da lunedì sera

    Della coppia friulana, lei 21enne di Dignano e lui 34enne di Spilimbergo, non si avevano notizie da fine luglio. I due, che si erano visti lunedì sera 31 luglio quando la ragazza è andata in auto con il fidanzato, avevano fatto perdere le loro tracce fino al tragico epilogo. Mazzega, la mattina del 1 agosto si è presentato dai carabinieri di Palmanova con il cadavere della ragazza in auto.

    Entrambi lavoravano nella stessa azienda a San Daniele del Friuli, specializzata in protesi ortopediche. Nadia era benvoluta nel suo paese: aiutava nella parrocchia e negli eventi locali.

    Dolcetto o scherzetto?