Da Sex and The City alla politica: Cynthia Nixon possibile candidata a governatore di New York

La Miranda della serie tv potrebbe scendere in politica per le elezioni del 2018 previste nello Stato di New York. A sfidarla il democratico Andrew Cuomo in corsa per il terzo mandato consecutivo. L'attrice, dichiaratamente bisessuale è attiva da tempo nella politica della città a fianco della moglie e del sindaco di N.Y. De Blasio.

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    Da Sex and The City alla politica: Cynthia Nixon possibile candidata a governatore di New York

    Cynthia Nixon, nota in tutto per il mondo soprattutto per il ruolo di Miranda Hobbes nella serie cult Sex & the City, potrebbe correre per la poltrona di governatore dello Stato di New York il prossimo anno.

    L’attrice ha conosciuto il successo internazionale grazie all’interpretazione dell’avvocatessa cinica e ossessionata dalla carriera, ruolo che le valse tre Emmy Awards. Adesso a 51 anni e tre figli, la Nixon, dichiaratamente ultra-liberal e bisessuale punta ancora più in alto : sfidare il democratico Andrew Cuomo e diventare il nuovo governatore democratico dello Stato di New York.

    Liberali e progressisti dalla parte di Cynthia Nixon

    La Nixon, che nulla ha a che vedere con l’ex presidente repubblicano dello scandalo Watergate, non ha ancora reso una dichiarazione ufficiale ma i democratici e i gruppi liberal di New York guardano con entusiasmo a una sua possibile discesa in campo.

    «Certo, quella di Cynthia sarebbe una candidatura inconsueta e fuori dagli schemi», ammette Billy Easton, direttore esecutivo della Alliance for Quality education. «Ma le sue posizioni progressiste sarebbero raccolte con entusiasmo da buona parte dell’elettorato».

    Per i democratici più progressisti, Andrew Cuomo, in carica dal 2011, non sarebbe abbastanza “a sinistra” e Cynthia Nixon potrebbe essere una valida alternativa , visto che è già impegnata da lungo tempo in battaglie politiche.

    Cynthia Nixon dai programmi televisivi alle battaglie sociali

    Negli ultimi anni, infatti, l’attrice è stata molto attiva a New York assieme alla moglie Christine Marinoni, entrambe impegnate in battaglie sociali e a favore di maggiori investimenti nella scuola, sempre a fianco del sindaco della metropoli, Bill De Blasio.

    È stato proprio il sindaco De Blasio a volere la Nixon nel 2014 nell’Advisory Board del Fund to Advance New York City, mentre la moglie dell’attrice, è special adviser del Dipartimento dell’Educazione della città.

    Contro Andrew Cuomo una sfida difficile

    Nonostante gli appoggi del sindaco e la pubblicità che otterrebbe dai media, visto lo status di celebrity, battere l’attuale governatore si presenta come un compito arduo.

    Andrew Cuomo infatti si candida già per il terzo mandato, mentre il padre, Mario Cuomo, fu il primo governatore italo-americano dello stato di New York, carica che resse per otto anni.

    Inoltre Cuomo può contare, oltre che sull’appoggio dei sindacati, anche su 25 milioni di dollari già raccolti per finanziare la sua campagna elettorale. Tuttavia, le sue opinioni moderate e un elettorato newyorkese non del tutto convinto potrebbero giocare a favore della Nixon, la quale secondo alcuni esperti di politica potrebbe risultare una valida candidata.

    Elezioni Americane 2018, al voto 36 stati su 50

    È stato l’autorevole Wall Street Journal a fornire per primo le indiscrezioni su una possibile candidatura dell’attrice, anche se le votazioni previste per il 2018 sono ancora lontane.

    Non solo New York, ma ben 36 stati su 50 andranno alle urne il prossimo anno, un test politico cruciale non solo per l’attuale presidente Trump ma anche per il futuro del partito democratico, ancora convalescente dopo la sconfitta nelle elezioni presidenziali del 2016.