Coppia omosessuale respinta da una casa vacanze in Calabria: “Non accettiamo gay e animali”

Gennaro e il suo compagno hanno prenotato online un weekend al mare, in una struttura del vibonese. Dopo alcune domande di rito e compreso l'orientamento sessuale della coppia, il proprietario, scusandosi nel sembrare un 'troglodita', ha chiaramente detto che nella sua struttura non si accettano omosessuali e animali. Un salto indietro di decenni inaspettato, a cui i giovani hanno risposto rendendo pubblico l'assurdo sms del titolare.

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    Coppia omosessuale respinta da una casa vacanze in Calabria: “Non accettiamo gay e animali”

    Una coppia omosessuale respinta da una casa vacanze in Calabria: “Non accettiamo gay e animali”, è questo il messaggio recapitato a due giovani di Napoli, con cui il titolare di una struttura nella frazione Santa Maria, a Ricadi, nel vibonese, ha rifiutato la loro prenotazione. A denunciare l’episodio è l’Arcigay Napoli, a cui i due ragazzi si sono rivolti per raccontare l’accaduto e rendere noto come ancora oggi non sia stato del tutto superato l’ostacolo della discriminazione.

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    Sconcerto e indignazione da parte dei due ragazzi che avevano prenotato regolarmente online una guest house a Santa Maria, con uso esclusivo di dependance e piscina privata. Ricevuta la prenotazione, il proprietario della struttura ha parlato con i giovani su WhatsApp. Solite domande di rito, sino ad appurare l’orientamento sessuale della coppia, poi l’incredibile diniego al weekend, con una motivazione che ha spiazzato i ragazzi.

    A raccontare quanto accaduto, tra stupore e amarezza, è Gennaro, uno dei due omosessuali rifiutati dalla casa vacanze: “Nella mia mente si è materializzata l’immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l’ingresso ai cani e agli ebrei. Ma da allora sono passati settanta anni e questa storia non può essere ignorata”, ha detto all’Arcigay, riferendosi all’incredibile sms con cui il proprietario ha liquidato la loro prenotazione: “Non accettiamo gay e animali”.

    Discriminati perchè omosessuali: vittime di un preconcetto duro a morire

    Un messaggio tanto anacronistico quanto drammaticamente reale, che ha fatto il giro del web in pochissimo tempo e ha risvegliato sentimenti di rabbia per una discriminazione facile ad attecchire in contesti non sospetti. Il titolare che ha rifiutato la prenotazione di Gennaro e del suo compagno ha voluto fare una premessa al rifiuto, come se potesse servire a lenire il tenore assurdo della motivazione: “Mi scuso se posso sembrare troglodita”.

    Gennaro ha proseguito nel racconto: “Dopo averci congedati, il proprietario ha però ritenuto opportuno fare una precisazione importante, in toni anche visibilmente imbarazzati: ‘Non accettiamo gay ed animali’. Possibile – si chiede – che, in un momento storico nel quale ci si interroga politicamente sulla necessità di eguagliare le unioni incentrate sull’amore di qualsiasi genere, ci sia ancora chi, con tanta leggerezza, discrimini sulla base dell’orientamento sessuale? I soldi per l’affitto che io e il mio compagno gli avremmo dato non sarebbero stati uguali a quelli che avrebbe ricevuto da una qualsiasi coppia etero?”.

    Arcigay: “Escludere casa vacanze dal circuito prenotazioni online”

    Gli interrogativi della coppia, in tutta la loro legittimità, riaffiorano con forza, nonostante anni di battaglie per il riconoscimento di uguali diritti alle coppie omosessuali, con l’effetto di un boomerang che, possiamo immaginare, si rifletterà senza sconti anche sulla struttura ricettiva che ha deciso di adottare queste politiche discriminatorie.

    Più aspro l’intervento del Comitato Provinciale Arcigay di Napoli sulla questione: oltre ad esprimere tutta la solidarietà alla coppia respinta, ha chiesto l’esclusione della casa vacanze dal circuito di Booking.com e da tutti i siti di prenotazione turistica che “non vogliano, nel 2017, rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche”.