Come usare gli antibiotici nel modo giusto

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    antibiotici e bambini

    Gli antibiotici sono farmaci molto utili ma che si devono usare nel modo corretto e questo è di vitale importanza, non si può curare sempre tutto con gli antibiotici e quando occorrono non se ne deve fare a meno. La Società italiana di pediatria preventiva e sociale ha promosso una campagna di sensibilizzazione ad opera del ministero della Salute che ci aiuta a capire come usare correttamente gli antibiotici tramite cinque facili regole che però si devono sempre ricordare!

    Ma come si devono usare gli antibiotici? Quando si devono prendere? Quando sono sconsigliati? E per i bambini sono da evitare? Cerchiamo di trovare delle valide risposte alle nostre domande.

    Ecco come usare gli antibiotici:

    • Rivolgersi sempre al pediatra (o al medico per gli adulti) prima di somministrare l’antibiotico.
    • Gli antibiotici non vanno usati in caso di raffreddore o influenza, se vedete che è grave consultate il medico, anche tutti i giorni (pagate le tasse per questo genere di servizi!!)
    • Se ci sono casi di secrezioni nasali gialle o verdi non è assolutamente necessario ricorrere ad una terapia antibiotica.
    • Seguire scrupolosamente le indicazioni del medico per dosi e tempi e non interrompere la cura di propria iniziativa.
    • Buttate i farmaci scaduti e non usate mai le confezioni già aperte.

    Gli antibiotici devono essere usati nel modo corretto perchè altrimenti i batteri diventano resistenti, più ne abusiamo, più siamo soggetti a questo fenomeno. Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps, ci spiega: “L’uso indiscriminato di antibiotici conduce allo sviluppo del fenomeno dell’antibioticoresistenza vale a dire che, ogni qualvolta viene utilizzato un antibiotico, può accadere che si selezionino dei batteri resistenti al farmaco stesso. Ciò provoca, molto spesso, una probabile ricaduta dell’infezione nel bambino, questa volta più difficile da trattare, perché i batteri sono diventati resistenti all’attacco dell’antibiotico”.

    Dolcetto o scherzetto?