Come funziona il furto con la chiave bulgara: cos’è e come difendersi

L’arresto della banda georgiana legata a 85 furti in tutte le regioni italiane pone l’attenzione sul furto con la chiave bulgara, il metodo veloce per introdursi nelle case anche attraverso le porte blindate. Senza lo scasso e replicando l’originale il ladro può così svaligiare la casa in tutta tranquillità. Ecco come potersi difendere.

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    Come funziona il furto con la chiave bulgara: cos’è e come difendersi

    Una maxi operazione della Procura di Torino ha portato all’arresto di 28 persone tra Italia e Germania responsabili di furti: 85 colpi in varie regioni italiane messi a segno grazie alla “chiave bulgara”, un sistema capace di aprire qualsiasi serratura di porte anche blindate. Vediamo di capire cos’è e come funziona il furto con la chiave bulgara, uno dei metodi più in voga per rubare e come difendersi.

    Come funziona la chiave bulgara

    La banda georgiana che ha commesso furti in centinaia di appartamenti in tutta Italia, usava la cosiddetta chiave bulgara, un sistema che permette di aprire tutte le serrature in pochi minuti, anche quelle blindate. Vediamo come funziona questo nuovo metodo utilizzato dai ladri per svaligiare le case in tutta tranquillità. Si perché in pochi attimi si può entrare anche attraverso porte blindate, senza bisogno di scassinare. Perché si chiama chiave bulgara innanzitutto? Sembra che fosse un metodo utilizzato dalle spie bulgare ai tempi della Guerra Fredda per introdursi nelle ambasciate e nelle case dei “nemici”. In questo modo si riesce ad entrare nelle proprietà private senza lasciare alcun segno dello scasso: è come se fosse un passe-partout universale che apre tutte le porte senza ricorrere a metodi forti. Permette infatti di aprire le porte, anche quelle blindate di vecchia generazione, riuscendo a duplicare in pochi gesti la chiave originale. Per questo motivo si scoprirà del furto subìto solo una volta entrati in casa: nessun segno di scasso rimane nella serratura.

    Questo strumento consta di una chiave “morbida”, cioè il grimaldello che legge i codici della serratura, e un secondo attrezzo, detto “tensore”, di norma di stagnola, su cui si copia la forma della serratura ruotandola con pochi gesti. Una volta che hanno ottenuto la duplicazione, con un tornio, si ricava la nuova chiave, perfettamente identica a quella originale. I ladri ‘più sofisticati’ possono anche avere nella serratura piccole telecamere su sottili fibre di vetro che renderanno la copiatura ancora più precisa e immediata.

    La cosa preoccupante è che è di facile realizzazione e sul web circolano anche vari tutorial che spiegano come funziona.

    Chiave bulgara: come difendersi

    Il gran numero di furti messi a segno dalla banda georgiana nelle varie regioni italiane, spinge a chiedersi come possiamo difenderci dal furto con chiave bulgara. Secondo gli esperti, la miglior cosa è cambiare le serrature scegliendo prodotti di ultima generazione, con chiavi piatte e codificate, che possono essere replicate solo con l’originale. Sono infatti più a rischio le serrature fatte prima il 2011, di solito serrature a doppia mappa.

    Ci sono anche dei metodi fai da te: su ebay è possibile trovare diversi kit anti chiave bulgara, che bloccherebbero le serrature e impedirebbero il funzionamento.

    Già da qualche tempo i professionisti del settore, hanno escogitato un metodo per difendersi dalla chiave bulgara chiamato Cerbero, un congegno elettro-meccanico capace di corazzare ogni tipo di serratura. Viene azionato attraverso un telecomando, blocca il sistema impedendo ai pistoni di girare e finché non si sblocca nemmeno la chiave del proprietario è in grado di aprire la porta.

    L’ideale sarebbe infine dotarsi di un impianto anti furto con video sorveglianza, che è normalmente collegato ad una centrale operativa h24 che eroga servizi di telesorveglianza e telediagnosi per la gestione remota degli allarmi.

    Dolcetto o scherzetto?