Come fare patchwork

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    Oggi parlerò di un hobby femminile amato da chi se la cava bene con ago e filo: il patchwork. La tecnica del patchwork (patch: toppa e work: lavoro) ha origini molto antiche. Dall’Asia e dall’Africa si diffuse in Europa nel Medioevo grazie ai Crociati, che tornarono dall’Oriente indossando sotto le armature vari strati di tessuti cuciti insieme.

    Questo hobby si è diffuso in America dopo la colonizzazione e, ancora oggi, ogni ragazza americana che sta per sposarsi riceve in dote una trapunta “the bride’s quilt” che viene realizzata dalle donne della famiglia durante il “quilting party”, un’occasione che permette loro di incontrarsi per cucire insieme varie toppe di stoffe legate a ricordi del passato.

    Come si realizza una trapunta con la tecnica patchwork? Prima di tutto dovete sapere usare almeno un po’ ago e filo! Si devono cucire insieme vari pezzi di tessuto seguendo uno schema preparato in precedenza.

    Il quilt americano, che si prepara in occasione del matrimonio di una ragazza, è composto da diverse toppe variopinte cucite insieme o intervallate da dei bordi in modo da formare una scacchiera. La trapunta viene poi completato da un bordo di rifinitura.

    La trapunta è composta da tre strati: il patchwork (cioè le varie toppe cucite insieme), lo strato intermedio di imbottitura e la fodera.

    La trapuntatura consiste nel fissare i tre strati di tessuto con dei piccoli punti. Va eseguita iniziando dai bordi, poi sulle varie toppe cucite insieme.

    Con la tecnica del patchwork si possono realizzare non solo le trapunte ma anche altri lavori per abbellire la casa: cuscini, copridivani, coprisedie, ma anche borse, copertine per agende….

    Libro utile: Il grande libro del Patchwork, Giunti Demetra

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