Come essere alla moda senza spendere troppo

Come essere alla moda senza spendere troppo
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    Two women holding bags with clothes hanging in background

    Si può essere alla moda senza spendere un patrimonio ogni anno? Proprio In questi giorni ci stiamo rifacendo gli occhi con le sfilate dei più grandi stilisti italiani ed esteri che partecipano alla Milano fashion week, appuntamento attesissimo dagli addetti ai lavori (giornalisti, fashion bloggers, buyers eccetera), ma anche da noi, comuni mortali. Senza essere necessariamente delle fashion addicted, in una Paese come l’Italia, ad altissima vocazione modaiola, in cui eleganza, stile impeccabile e originalità sono il marchio di fabbrica che ci fa grandi nel mondo, è normale desiderare di sentirsi parte di quel favoloso circo glamour che è il fashion design. Peccato che il lusso costi, e costi parecchio.

    Qualcuna di noi potrà permettersi certamente uno shopping nei migliori negozi griffati, ma per le altre non resta che fare i conti con il portafogli, e stabilire cosa lo scarno budget a disposizione permette di acquistare per la nuova stagione. Eppure, per seguire i nuovi trend dell’autunno 2012 non è necessario ridursi in povertà, basta essere furbe! Vediamo qualche dritta.

    Innanzitutto, dio salvi i brand di moda economica (parafrasando le parole dell’inno britannico). Eh sì, ormai non c’è che l’imbarazzo della scelta, sempre più aziende di abbigliamento decidono di andare alla conquista del vasto mercato del “vorrei ma non posso”, per trasformarlo in “vorrei… e posso!”. Se anche le nostre amate celebrità fanno acquisti da Zara o da H&M (vedi alla voce Michelle Williams ai BAFTA, ad esempio), non c’è motivo per non rinnovare anche noi il nostro guardaroba andando a pescare capi e accessori a prezzi competitivi. Anche in questo caso, però… occhio.

    Perché se è vero che Benetton, Mango, Promod, Oviesse eccetera ci permettono di acquistare deliziosi capi alla moda ma abbastanza cheap, è pur vero che se ne acquistiamo una montagna, oltre a stipare l’armadio di capi che probabilmente non indosseremo, sicuramente avremo finito per spendere più del dovuto. Onde evitare di ritrovarci davanti all’ennesima borsetta da 25 euro, clone di altre 5 che già possedevamo, vediamo di usare la testa, prima di uscire a fare shopping.

    Mettiamo giù una lista di cose che vogliamo comprare perché ne abbiamo davvero bisogno, potrebbe trattarsi di un paio di jeans, o di un cappotto, di un paio di stivali eccetera eccetera, con accanto la cifra massima che siamo in grado di sborsare per questi nuovi acquisti. In una lista accanto a questa principale, stabiliamo una eventuale altra piccola cifra da destinare a qualche ulteriore acquisto “voluttuario”, con un bel punto esclamativo al lato. Decideremo di spendere questi soldi solo ed esclusivamente se troveremo un oggetto del desiderio che ci stimoli veramente e che siamo sicure che useremo. Infine, pianificate anche gli acquisti che volete lasciare al momento dei saldi.

    Ora, con la vostra bella lista divertente e colorata delle cose da comprare (da spuntare man mano), potete finalmente uscire a fare shopping!

    La suprema arte del riciclo si declina in molteplici modi. Ad esempio, i negozi specializzati in moda vintage, e dell’usato, nonché i sempre validi mercatini settimanali, sono sicuramente una destinazione per tutte le fashioniste con pochi soldi. Ma la moda vintage ce la possiamo fare anche da noi. Ricordiamoci, infatti, che anche la moda è ciclica, proprio come le fasi storiche più importanti, di conseguenza, possiamo stare certi che le cose che si sono usate qualche generazione fa, opportunamente rivedute e corrette saranno nuovamente trendy dopo qualche decennio. E’ accaduto per la moda anni settanta, e ora per quella anni ottanta e novanta.

    Quindi, prima di rinnovare i vostri armadi, fate la cernita di quei capi che magari ora sono un po’ demodè, ma che a voi continuano a piacere da morire. Conservateli, perché arriverà il momento di rispolverali, siatene certe. Ma il riciclo significa anche non buttare ciò che si può “aggiustare” e rivitalizzare. Una vecchia borsa si può riadattare, delle buone scarpe si possono risuolare, un cappotto liso si può trasformare in un giaccone casual con toppe… eccetera. Fatavi amici sarti e calzolai in gamba, e riciclate più che potete, del resto… è il futuro. Se, poi, avete buona manualità e tempo libero, allora perché non provare a crearvi delle cosine alla moda fatte da voi? Ad esempio con i lavori a maglia, potete cominciare dalle solite sciarpe, e poi specializzarvi nella creazione di maglioni e giacche… Insomma, siate creative, accorte, “riciclone” e soprattutto originali. La moda, alla fine, è questo… no?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ModaModa economicaShopping Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10/10/2012 17:50
     
     
     
     
     
     
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