Come curare le piante: la Canarina

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    Oggi parlerò di una pianta d’appartamento dal nome particolare: la Canarina Canariensis. Non è un volatile, è proprio una pianta da fiore! Comprende tre specie che sono originarie delle Canarie, dell’Etiopia e dell’Africa. La più conosciuta e coltivata è quella conosciuta anche con il nome Canarina Campanulata, originaria delle Isole Canarie. Si chiama così perchè produce dei fiori che assomigliano a piccole campanule. Si tratta di una pianta erbacea rampicante e perenne adatta ad essere coltivata sui balconi durante l’estate, ma in casa durante la stagione fredda. Essendo una pianta rampicante, bisogna fornirle un sostegno per aggrapparsi.

    Questa pianta deve stare all’ombra e la particolarità è la sua necessità di un terriccio composto da foglie secche, sabbia grossolana, e terra soffice e fresca.

    Bisogna fare attenzione perchè il rizoma della Canarina è soggetto a marcire facilmente.

    La Canarina fiorisce in inverno e all’inizio della primavera. I suoi fiori sono penduli, a forma di campanula e di colore arancione con striature rossastre.

    Per le annaffiature bisogna fare la massima attenzione appunto perchè il rizoma tende a marcire con facilità. Quindi annaffiate regolarmente durante la fioritura, concimando ogni 10 giorni con un prodotto apposito; più raramente durante gli altri periodi dell’anno.

    La Canarina produce anche un frutto, una bacca di colore nero.

    Nella fotogallery potete ammirare alcune immagini di Canarina.

    Dolcetto o scherzetto?