Come curare le piante: l’Amaryllis

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    Visto che ci siamo avvicinando a San Valentino, vediamo quali fiori possiamo farci regalare al solito delle classiche e romantiche rose.

    L’Amaryllis è un’alternativa. E’ una pianta che produce fiori sfarzosi, grandi e molto allegri.

    E’ una bulbosa; i suoi bulbi hanno una circonferenza di circa 30 cm e producono steli alti circa 60 cm. I bulbi grandi producono due steli che si riempiono di molti fiori.

    L’Amaryllis è una pianta originaria del Sudafrica. La specie più conosciuta e coltivata in Italia è nota con il nome di Amarillide e produce fiori rossi, arancioni, ma anche bianchi, rosa o striati che assomigliano ai gigli.

    L’Amaryllis non sopporta il freddo, quindi è meglio mettere il bulbo in una vaso e tenerli in casa, o, se vivete in un posto con clima mite, potete tenere il vaso sul balcone, basta posizionarlo in mezz’ombra e al riparo dalle correnti d’aria.

    L’ideale sarebbe a ridosso di un muretto, o comunque di una protezione.

    Il bulbo va piantato in primavera ad una profondità di circa 20 cm.

    I fiori spunteranno durante l’inverno e la primavera successiva.

    Quando termina la fioritura, non bisogna più annaffiare; le foglie seccheranno e andranno tagliate. Poi bisogna conservare il vaso (o i vasi) in un posto fresco e asciutto fino all’anno successivo, quando si dovrà ricominciare ad annaffiare.

    Nella fotogallery potete ammirare alcune immagini di Amaryllis.

    Importantissimo: il bulbo è velenoso, quindi maneggiatelo con i guanti.

    Foto:

    kabloomofsandysprings.blogspot.com

    i.ivillage.com

    www.oceansprings.org

    sharonscrapbook.blogspot.com

    kabloomofsandysprings.blogspot.com

    www.best-organic-fertilizer.com

    www.amaryllis-liebhaber.de

    www.pbase.com