Come curare le piante: i ranuncoli

da , il

    Oggi conosceremo i ranuncoli, dei fiori facilissimi da coltivare sia nei vasi che in giardino, e che sembrano delle piccole roselline. Esistono molte specie di ranuncoli che crescono spontaneamente nei prati e nei boschi; di solito le specie spontanee producono fiori gialli o bianchi. Le specie ibride, adatte alla coltivazione, iniziano a fiorire in primavera e hanno fiori bianchi o dai colori vivacissimi: rossi, arancioni, fucsia, gialli e rosa. Il ranuncolo ha foglie grandi e di forma frastagliata, mentre i fiori sono tondeggianti. Con i ranuncoli si possono creare delle aiuole allegre e vivaci, e, a seconda del gusto personale, è possibile associare vari colori per un effetto mosaico, oppure piantare fiori di un unico colore.

    La parte del ranuncolo che va piantata nel terreno e da cui si formerà poi il germoglio si chiama rizoma.

    I rizomi dei ranuncoli vanno piantati in autunno se vivete in zone con clima mite e bisogna fare attenzione che il terreno sia soffice e ben drenato: questo fiore, infatti, non cresce bene in terreni compatti o argillosi. Se abitate in posti dove l’inverno è particolarmente freddo, dovete piantare i rizomi verso marzo, perchè temono il gelo.

    Vanno interrati ad una profondità di circa 10 cm. Dopo averli interrati, non necessitano di cure, fino a quando non spuntano i primi germogli, che vanno annaffiati regolarmente, senza lasciare ristagni d’acqua.


    Se li coltivate nelle fioriere valgono le stesse regole.

    Dopo la fine della fioritura, e quando le foglie seccano, la pianta va tagliata alla base; a questo punto si può agire in due modi: togliere i rizomi dal terreno e conservarli in una cassetta di legno con della terra e del concime organico posta in luogo asciutto, oppure lasciarli nel terreno, che va coperto con della torba per proteggerli dal freddo.

    Foto:

    www.gettyimages.it