Classifica degli abiti più belli della storia del cinema

da , il

    Se si ripercorre la filmografia degli ultimi anni a ritroso, alla ricerca degli abiti più belli della storia del cinema, si scoprirà, secondo un recente sondaggio commissionato da Lovefilm (società di noleggio dvd), in occasione dell’uscita del film “Sex and the City 2″, che l’abito più bello della celluloide è il tubino nero Givenchy indossato dalla Hepburn in “Colazione da Tiffany” a seguire questo capo simbolo di eleganza e raffinatezza sono tantissime altre proposte, che vi sveleremo subito! Per la gioia delle amanti del cinema ed ovviamente del fashion.

    Il tubino nero di Givenchy insieme lunghi guanti neri e una collana di perle, indossati da Audrey Hepburn, ancora oggi, a distanza di quasi 50 anni, continua ad incantare come allora.

    Ad aggiudicarsi il secondo posto è Keira Knightley con l’elegante abito verde di seta disegnato da Jacqueline Durran, indossato nel film “Espiazione”.

    Al terzo posto il mitico abito bianco di Marilyn Monroe, indossato in “Quando la moglie è in vacanza”, famoso per la scena in cui il vestito si alza mosso dal vento della metropolitana.

    Al quarto posto il bikini bianco di Ursula Andress in “007 – Licenza di uccidere”, mentre al quinto posto troviamo in “Come farsi lasciare in 10 giorni” l’abito da sera dorato e incrociato sulla schiena, indossato da Kate Hudson.

    Di nuovo a Audrey Hepburn va anche il sesto posto per l’abito di pizzi indossato nell’irresistibile “My Fair Lady”, mentre la settima posizione appartiene alla versione sexy della dolce Sandy nella scena finale di “Grease” con pantaloni neri attillatissimi, corpetto nero e zoccoli rossi.

    All’ottavo posto Raquel Welch in “Un milione di anni fa”, mentre il nono posto se lo aggiudica lo splendido corpetto indossato da Nicole Kidman in “Moulin Rouge”.

    In classifica non poteva non comparire Sarah Jessica Parker, con l’abito da sposa da sogno disegnato da Vivienne Westwood per Carrie Bradshaw e indossato nel primo “Sex and the City“.

    Foto:

    www.luxuryonline.it

    Dolcetto o scherzetto?