Natale 2016

Chirurgia estetica, è boom per gli interventi ai piedi

Chirurgia estetica, è boom per gli interventi ai piedi
da in Bellezza, Chirurgia e Medicina Estetica, piedi
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    chirurgia estetica piede

    E’ boom nell’estate 2012 di interventi di chirurgia plastica ma se pensate a mastoplastica, rinoplastica o liposuzione vi sbagliate. Evidentemente le donne di oggi non amano i loro piedi e sempre più spesso si sottopongono ad interventi per correggere i piccoli difetti delle loro estremità. Qualche esempio? Oltre al classico alluce valgo, le correzioni riguardano anche la forma e la stazza delle dita, le ossa sporgenti e tantissimi altri difettucci!

    Pensate che anche negli Stati Uniti negli ultimi mesi sono stati registrati tantissimi interventi per correggere la cosiddetta “toe obesity”, ovvero l’obesità delle dita del piede. Dita corte e cicciotte che proprio non vanno giù a moltissime donne: così negli USA sono sempre di più le donne, ma anche gli uomini che ricorrono alla chirurgia per dire addio ai loro difetti.

    Esperti famosi, come il dottor Oliver Zong consulente anche di vari magazine d’America, ha più volte sottolineato che questi interventi potrebbero presentare non pochi rischi ed essere davvero pericolosi in moltissimi casi.

    Sono infatti moltissimi i medici dell’Associazione americana dei podologi (American Podiatric Medical Association) si rifiutano di intervenire sul piede del paziente “in assenza di dolore o malattia”. Secondo il dottor Zong, però, nonostante i rischi, negli ultimi dieci anni sono aumentate a dismisura le richieste di intervento soprattutto per correggere difetti delle dita dei piedi.

    Pensate che questi interventi possono anche arrivare a 2.500 dollari!

    Il problema poi diventa ancora più sofferto in estate quando sandali e ciabattine costringono a mettere in mostra il piede. Le donne non vogliono rinunciare a queste bellissime creazioni, ma nello stesso tempo si vergognano delle loro estremità.

    “Il piede è una struttura complessa – sottolinea però Mike Paynton, che rappresenta un’associazione di podologi britannici – e non è possibile modificarne una parte senza spingerne un’altra all’esterno”.

    C’è invece anche chi, come il Dott.Zong, direttore del Nyc Foot Care dichiara: “Ma se per il mio paziente è un problema, tanto da non riuscire a mostrarsi, da indossare scarpe chiuse anche d’estate, perché non dovrei aiutarlo?”

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