Chi sono le vittime dell’alluvione di Livorno

Salgono a 9 le vittime dell'alluvione di Livorno, si cercano ancora gli ultimi dispersi. Tragedia nella famiglia Ramacciotti, morti i genitori, il nonno e il figlio più piccolo di appena 4 anni, salvata dal padre la piccola Camilla

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    Chi sono le vittime dell’alluvione di Livorno

    Salgono a nove le vittime del nubifragio che si è abbattuto su Livorno nella notte tra sabato e domenica, mentre ancora si cercano gli ultimi dispersi. Nella speranza di ritrovare le persone scomparse è stato potenziato il servizio di ricerca in mare, con l’intervento coordinato di guardia costiera, vigili del fuoco e sommozzatori della Guardia costiera di Genova. Tra le vittime dell’alluvione Martina, una giovane sposa di 34 anni e un’intera famiglia spazzata via dal fango : unica superstite la piccola Camilla di appena 3 anni.

    Le vittime dell’alluvione di Livorno

    Maltempo: Livorno; lutto cittadino da oggi a funerali

    È stato rinvenuto stamattina il corpo dell’ultimo disperso che mancava all’appello. Si tratta di Gianfranco Tempucci, 67 anni, il cui corpo è stato ritrovato nel fango, non lontano dalla sua abitazione, nella zona dei Tre Ponti.

    La seconda vittima è Raimondo Frattali, 70 anni, deceduto in via della Fontanella, mentre la moglie e la figlia hanno trovato la salvezza arrampicandosi sul tetto della casa.

    Roberto Vestusi, 74enne di Carrara è la terza vittima dell’inondazione che ha colpito Livorno, mentre la quarta vittima è un uomo deceduto in un frontale non lontano da Livorno, ma l’incidente non è ancora stato collegato ufficialmente al maltempo. La procura di Livorno ha già aperto un’inchiesta per disastro colposo per indagare su eventuali responsabilità.

    Martina Bachini, il dramma del marito superstite : “potevo salvarla”

    Lunedì pomeriggio, in un giardino invaso dal fango, è stato invece ritrovato il corpo di Martina Bachini, 34 anni. Il giorno prima era riuscito a salvarsi il marito, tratto in salvo nel torrente Ardenzia, dove aveva trovato rifugio aggrappandosi a dei tronchi. La giovane coppia era sposata da soli 2 mesi quando la furia dell’acqua ha travolto la loro abitazione in via Garzelli. «Eravamo saliti sul tetto di casa mentre l’acqua saliva sempre di più. Poi abbiamo cominciato a cadere. Ho cercato di non perderla, ma scivolava dalle mie mani. Siamo caduti in acqua era buio e non l’ho più vista». Con queste parole il marito, Filippo Meschini , ricostruisce il dramma degli ultimi secondi quando la moglie era ancora in vita. Martina amava lo sport, passione trasmessole dal padre, insegnante di educazione fisica e lavorava in un’azienda di forniture sanitarie. Martina e Filippo si erano sposati lo scorso Luglio ed erano tornati da poco dalla luna di miele. “Era felice, bellissima- racconta un’amica-diceva che Filippo le dava una forza e una sicurezza che non aveva mai conosciuto prima”. Il marito, salvo per miracolo, è ancora sotto choc e ha appreso la morte della moglie in ospedale.

    La tragedia della famiglia Ramacciotti

    Il dramma più grave appartiene alla famiglia Ramacciotti, una famiglia intera spazzata via dalla furia della natura nel cuore della notte mentre si trovava nella sua abitazione di via Rodocanacchi.

    Padre, madre, il piccolo di 4 anni e il nonno non ce l’hanno fatta a sopravvivere, salva solo la piccola Camilla di 3 anni. Il padre, Simone Ramacciotti e la moglie Glenda Garzelli lavoravano entrambi come dipendenti delle Assicurazioni Generali dell’agenzia di Empoli, mentre il nonno, Roberto, abitava nell’appartamento sovrastante. Il padre era riuscito a salvare la figlia più piccola, Camilla, tuffandosi nell’acqua fangosa e portandola fuori. Poi si è rituffato nel disperato tentativo di recuperare anche il figlio Filippo di 4 anni ma non ce l’ha fatta ed è rimasto incastrato nel fango che ormai aveva riempito l’appartamento. Il nonno Roberto, quando si è reso conto della situazione ha tentato di aiutare il figlio a trarre in salvo i familiari ma anche lui è rimasto prigioniero e vittima del fango. È morto in casa insieme al figlio, alla nuora e al nipotino, il piccolo Filippo che proprio sabato sera aveva festeggiato il suo compleanno.

    Tragedia di Livorno, il sindaco “con dolore stiamo alzando la testa”

    Bilancio tragico quello che ha colpito la città di Livorno dove tra sabato è domenica è caduta in 4 ore la pioggia di tre mesi, determinando un “effetto tappo” nei confronti dei fiumi già ingrossati dagli enormi quantitativi di pioggia. “Con grande fatica e dolore la città sta cercando di rialzare la testa. La protezione civile, i vigili del fuoco, i tecnici di Asa ed Enel stanno facendo insieme ai volontari un lavoro straordinario e i risultati si vedono”, ha scritto su Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin.

    Nel frattempo la Regione Toscana ha disposto 3 milioni di euro per far fronte ai danni dell’alluvione mentre la Presidenza della Cei, d’intesa con il Vescovo Simone Giusti, ha stabilito immediatamente lo stanziamento di un milione di euro – denaro proveniente dai fondi dell’8xmille – per far fronte alla prima emergenza.