Chi sono i sopravvissuti dell’Hotel Rigopiano

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    Bambino estratto vivo da Hotel Rigopiano

    L’Hotel Rigopiano di Farindola è stato travolto da una slavina in seguito al terremoto del 18 gennaio, che ha di nuovo colpito il Centro Italia. Nel sesto giorno di ricerche purtroppo si aggrava il bilancio: salgono a 21 le vittime accertate (di cui 11 identificate) e scende a 8 il numero dei dispersi. Sono state estratte vive 9 persone dai soccorritori sotto le macerie dell’albergo che si aggiungono ai due scampati. Sono tutti in buone condizioni gli 11 superstiti. La slavina che ha distrutto l’Hotel abruzzese si è staccata dalla montagna, non sappiamo se a causa delle scosse di terremoto e ha sommerso di neve tutta la struttura dove alloggiavano i clienti. Un evento-killer innescato probabilmente dalle 4 forti scosse sismiche di mercoledì scorso, con epicentro tra L’Aquila e Rieti.

    I Carabinieri forestali del servizio Meteomont hanno detto che la valanga al momento dell’impatto con l’hotel aveva raggiunto una massa pari circa 120mila tonnellate ed una velocità di circa 100 Km/ora.

    Il recupero dei superstiti aveva regalato ulteriori speranze ai famigliari e agli amici dei dispersi, ma con il passare delle ore la situazione è diventata sempre più complicata. L’Italia intera spera ancora in un altro miracolo, dopo sei giorni dalla valanga che ha travolto la struttura, i soccorritori sperano ancora di trovare in vita qualcuno in qualche ‘sacca d’aria‘ tra neve, detriti e strutture dell’albergo. I vigili del fuoco fanno sapere infatti che “la neve potrebbe non aver raggiunto le parti più interne” e l’obbiettivo adesso è arrivare al cuore dell’hotel: la slavina può non aver raggiunto e saturato tutti i locali. Un’operazione che richiederà altre ore.

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    Chi sono i sopravvissuti

    I sopravvissuti sono 11. Ai nove estratti vivi infatti si aggiungono i due che sono scampati alla tragedia perchè si trovavano all’esterno dell’hotel. Sono Giampiero Parete, che al momento della slavina era andato a cercare in macchina dei medicinali e il tuttofare dell’hotel Fabio Salzetta. Sono loro ad aver lanciato l’allarme.

    Gli uomini del soccorso hanno individuato i superstiti nella zona delle cucine sotto un solaio. I soccorritori hanno raccontato ai giornalisti che il momento del ritrovamento è stato bellissimo e indimenticabile. Marco Bini della Guardia di Finanza ha rassicurato tutti sullo stato di salute dei sopravvissuti.

    famiglia Parete Hotel Rigopiano

    Tra i superstiti c’è la famiglia Parete: Giampiero Parete, scampato alla slavina perchè era in macchina e successivamente sono stati estratti vivi la moglieAdriana e i due figli, Ludovica e Ganfilippo. Un momento che ha commosso l’Italia intera e che aveva fatto sperare. I tre sono stati subito portati all’ospedale di Pescara e ora sono già dimessi. “Voglio i miei biscotti”: questa la prima richiesta di Ludovica quando era in ospedale.

    Salvi anche altri due bambini: Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo, il figlio del poliziotto di Osimo. In tutto sono quindi 4 i bambini salvati. Purtroppo per questi ultimi due il destino è stato più crudele: i genitori del piccolo Edoardo, Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, sono risultati morti, mentre sono ancora ufficialmente dispersi quelli di Samuel. Domenico, il poliziotto di Osimo e sua moglie Marina Serraiocco.

    Nella notte del 21 gennaio è stato estratto vivo dai soccorritori Giampaolo Matrone (lievemente ferito) e che al momento è l’unico a non essere stato dismesso dall’ospedale.

    giampaolo matrone valentina cicioni

    Il 34enne romano era insieme alla compagna,Valentina Cicioni, originaria di Mentana, infermiera presso il Policlinico Gemelli di Roma e di cui ancora non si hanno notizie. Il suo straziante racconto appena salvato: “Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia, perché volevo che rimanesse sempre vigile. La chiamavo, le parlavo, poi a un certo punto non l’ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando”.

    La coppia invece che è stata tratta in salvo nella notte è quella di Vincenzo Forti, 25 anni, gestore di una pizzeria sul lungomare di Giulianova, in provincia di Teramo e la fidanzata Giorgia Galassi, 22 anni, studentessa e commessa. Sono una delle coppie che era ospite dell’albergo.

    rigopiano vincenzo forti giorgia galassi

    Nelle terribili ore in cui sono stati sotterrati dalle macerie c’era con loro l’altra sopravvissuta: Francesca Bronzi.

    “Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo. Molte persone erano nella sala garden, alcuni, tra cui me e Stefano, nella sala camino e i bambini nella sala biliardo”. Così Francesca Bronzi ha descritto le terribili ore trascorse dopo la valanga, aspettando l’arrivo dei soccorritori. Aspettva disperata notizie del suo Stefano, Stefano Feniello, 27 anni, del quale purtroppo è arrivata la triste notizia nel sesto giorno di ricerche. I due giovani erano alla loro prima vacanza insieme. Stefano aveva ricevuto in regalo due giorni di wellness e benessere da passare in montagna.

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    Edoardo e Samuel: lo stesso destino infame

    Edoardo Di Carlo, 9 anni, e Samuel Di Michelangelo, 7, sono i due bimbi del Rigopiano uniti dallo stesso infame destino. Con molta probabilità sono rimasti entrambi orfani. Ora stanno bene ed hanno lasciato l’ospedale. Edoardo è stato affidato ad un fratello maggiorenne ed è andato via con i parenti, Samuel ha lasciato la struttura sanitaria insieme ai nonni. Mentre Edoardo è stato informato della morte dei genitori, Samuel, a quanto appreso, sa che mamma e papà sono in ospedale, feriti. Nei giorni di ricovero i bambini sono stati assistiti dai medici e dal personale della Pediatria, con il supporto degli psicologi della Asl.

    Le ricerche dei sopravvissuti vanno avanti

    L’edificio è stato spazzato via: quasi tutta la struttura è crollata. Per capire il calibro della potenza della valanga, basti pensare che ha spostato l’hotel di 10 metri. I soccorritori lavorano senza sosta ormai da sei giorni e le operazioni andranno avanti: “Andremo avanti sempre, finché non li troviamo tutti. Potrebbero ancora esserci delle persone in vita là sotto. Ma in vita o non in vita, non importa, non possiamo dare nulla per scontato. Ci sono delle famiglie che aspettano”. Lo ha detto un operatore del Soccorso alpino nazionale, Luca Giai Arcota.

    I soccorritori stanno ancora scavando e in condizioni estreme: “stiamo lavorando in condizioni difficili nella ricerca di superstiti. I cani spesso fiutano odori ma dobbiamo scavare per oltre 4, 5 metri prima di arrivare al terreno”. E’ il racconto di Matteo Gasparini, responsabile del Soccorso alpino della Valdossola. I primi soccorritori, arrivati in sci perché la strada era impraticabile, hanno descritto uno scenario apocalittico: “Un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”. Tronchi e macerie ovunque e tonnellate di neve. Fin da subito il timore è stato che ci fossero tanti morti.

    Finora sono stati estratti dalle macerie 21 cadaveri.

    C’erano 40 persone nell’hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledì, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini e 12 dipendenti, compreso il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane.