Natale 2016

Chi è Patricia Rizzo, la vittima italiana dell’attentato di Bruxelles

Chi è Patricia Rizzo, la vittima italiana dell’attentato di Bruxelles
da in Cronaca, Terrorismo islamico
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    Chi è Patricia Rizzo, la vittima italiana dell’attentato di Bruxelles

    Tra le 32 vittime degli attentati di Bruxelles del 22 marzo c’è anche una donna italiana: la 48enne funzionaria dell’Unione europea Patricia Rizzo. Il suo DNA è stato identificato e la terribile notizia è stata diffusa dal cugino Massimo Lenora sulla sua pagina Facebook: “Carissimi amici, prima di tutto, grazie per il vostro sostegno, il vostro aiuto e quello dei vari paesi… Purtroppo Patricia non è più tra noi. È dura. Abbiamo messo fine a questa corsa interminabile contro il tempo per ritrovarti: Pat, mi manchi, ci manchi. Ti voglio bene”. Da martedì mattina non si avevano più notizie dell’impiegata italiana nata in Belgio da genitori originari della provincia di Enna, Carmela e Gaetano Rizzo.

    Patricia Rizzo, il cugino annuncia il suo decesso su Facebook

    Patricia Rizzo, sposata e mamma di un bambino, aveva lavorato come uno dei massimi dirigenti dell’Efsa, l’Authority alimentare europea, per ben 5 anni a Parma. Poi aveva lavorato all’Eacea (l’agenzia dell’Unione europea che si occupa di audiovisivi) e in questi ultimi due mesi all’Ercea (l’agenzia dell’Unione europea dedicata al supporto della ricerca scientifica di frontiera). Parenti e amici la cercavano in tutti gli ospedali della città, nella speranza di trovarla ancora in vita.

    Martedì sera suo cugino Massimo Lenora aveva scritto un post sul suo profilo Facebook in cui chiedeva aiuto per le ricerche e all’agenzia Ansa aveva riferito: “Siamo qui da stamattina e non sappiamo ancora niente. I genitori di Patricia sono stati fatti salire al primo piano dalla polizia per riempire un formulario. Cercano segni particolari per poterla identificare. È da ieri che la cerchiamo e speriamo davvero di trovarla viva. Anch’io stavo per prendere la metro, ma all’ultimo minuto ho cambiato idea e ho preso l’auto, altrimenti probabilmente sarei stato coinvolto anch’io nell’esplosione”.

    L'appello del cugino di Patricia Rizzo su Facebook

    Mercoledì mattina il cugino di Patricia Rizzo aveva scritto sempre su Facebook: “Cari amici, siamo all’ospedale di Neder con gli agenti della polizia federale che stanno raccogliendo informazioni. Grazie per i vostri messaggi affettuosi. Aspettiamo e speriamo”. In tarda mattinata aveva spiegato sempre sul suo profilo social: “Siamo ancora qui (…) incrociamo le dita e speriamo”.

    Il cugino di Patricia Rizzo tiene informati tutti su Facebook

    LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SUGLI ATTENTATI DI BRUXELLES

    Prima della conferma ufficiale della morte di Patricia Rizzo, il ministro Maurizio Lupi aveva dichiarato ai cronisti all’uscita da Palazzo Chigi: “La vittima sarebbe una donna che era dispersa.

    E’ in corso la fase di riconoscimento, i familiari sono con il console a Bruxelles. Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili”.

    Per quanto riguarda i tre italiani feriti, le autorità italiane hanno dichiarato che non sono in pericolo di vita e sono: la 24enne Chiara Burla di Varallo, il 34enne padovano Marco Semenzato e il 21enne Michele Venetico che da tre anni lavorava nello scalo di Zaventem.

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    Gli agghiaccianti e atroci attentati pianificati dai terroristi dell’Isis all’aeroporto internazionale Zaventem di Bruxelles e alle fermate di Metro Malebeek e Schumann, situate vicino alle istituzioni europee, hanno colpito e terrorizzato il cuore dell’Europa e hanno devastato un Paese lacerato da profonde divisioni politiche e amministrative.

    Ora le autorità belghe sono sulle tracce del quarto terrorista coinvolto negli attentati del 22 marzo a Bruxelles. Il procuratore federale belga Frederic Van Leuw ha dichiarato che tre sono morti da kamikaze, di cui due sono i fratelli Bakraoui: Ibrahim si è fatto esplodere all’aeroporto Zaventem e Khalid si è ucciso nella metropolitana. Il quarto, che è l’uomo con il cappello nella foto diffusa dalla polizia, è in fuga. Il secondo kamikaze dell’aeroporto e l’uomo in fuga non sono stati ancora identificati.

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