Chi è il bimbo grave dell’incidente della finale di Champions Juventus-Real Madrid?

Un falso allarme bomba o un petardo ha fatto scattare il panico tra migliaia di tifosi che assistevano alla finale di Champions League Juventus-Real Madrid. A Piazza San Carlo a Torino, il cedimento della ringhiera difronte al maxischermo ha provocato il fuggi fuggi tra la folla. Molti sono stati travolti e schiacciati come Kevin, il bimbo di 7 anni ricoverato in gravi condizioni al Regina Margherita, ora fuori dal coma.

da , il

    Chi è il bimbo grave dell’incidente della finale di Champions Juventus-Real Madrid?

    La finale di Champions League Juventus-Real Madrid di sabato 3 giugno a Cardiff sarà ricordata per un epilogo tragico: l’incidente a Piazza San Carlo a Torino dove assistevano alla partita migliaia di tifosi, scattato in seguito ad un falso allarme bomba. Intorno alle 22,15 centinaia di tifosi hanno iniziato a spingere e hanno sfondato la barriere protettive davanti al maxi schermo, per il panico che si era generato. In molti hanno pensato a un attentato. Decine di persone sono state travolte: il bilancio drammatico è di 1527 feriti tra cui un bimbo di soli 7 anni, Kevin, uscito dal coma in cui si trovava al Regina Margherita.

    La causa dell’incidente in Piazza San Carlo

    Ancora non è chiaro se sia stato un petardo o un falso allarme bomba ad aver fatto scattare il panico tra i tifosi che stavano assistendo alla finale di Champions Juventus-Real Madrid. La ringhiera difronte al maxi schermo che si affaccia sulla Piazza San Carlo è ceduta ed è iniziato il fuggi fuggi. “Abbiamo sentito un botto e tutti si sono messi a scappare” raccontano dei testimoni. In molti, nella fuga, sono caduti sui vetri, tagliandosi, altri sono stati schiacciati. Lo scenario è drammatico: tavolini rovesciati, scarpe perse, tracce di sangue ovunque. La maggior parte dei feriti è stata medicata per contusioni e tagli; tra questi ci sono 7 o 8 codici rossi, tra cui una ragazza ricoverata alle Molinette e un bimbo al Regina Margherita in prognosi riservata.

    Chi è il bimbo ferito alla partita Juventus-Real Madrid

    Tra i feriti gravi, c’è il piccolo tifoso bianco-nero Kevin di soli 7 anni. Il bimbo, di origine cinese, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Regina Margherita. Era con la sorella ad assistere alla finale della partita di calcio quando è scattato l’allarme. “Il mio fratellino voleva solo vedere la partita” racconta la giovane. “All’improvviso uno scoppio e l’ho perso. Poi l’ho visto a terra, lo stavano schiacciando. Lui era cosciente, piangeva. Per fortuna, un ragazzo molto muscoloso di colore ci ha aiutato”.

    Dopo essere stato letteralmente travolto dai numerosi tifosi della Juventus spaventati e feriti, Kevin è stato ricoverato presso l’ospedale infantile Regina Margherita della città ed è reduce da un coma farmacologico. I medici hanno parlato di “uno schiacciamento dei polmoni, forse anche del fegato”. Kevin è uscito dal coma, e lentamente sta riprendendo coscienza dopo il gravissimo incidente.

    Tutta Torino e l’Italia ovviamente è col fiato sospeso per lui e per le altre tre persone in codice rosso. Il sindaco Chiara Appendino ha fatto visita al bambino e alla sua famiglia.

    Kevin protetto dalla folla impazzita

    Ha fatto il giro del web lo scatto del piccolo Kevin avvolto nell’abbraccio di un giovane che ha fatto scudo con il suo corpo dopo che la folla lo ha travolto, ferendolo gravemente. Si tratta di un’immagine che restituisce la drammaticità di quei momenti, e ha come protagonista il 25enne Federico Rappazzo, che si è gettato sul bimbo per proteggerlo. A salvarlo era stato Mohamed, un ragazzo di colore che è anche andato a trovare Kevin in ospedale.

    Si indaga per procurato allarme e lesioni contro ignoti

    Per il questore di Torino, Angelo Sanna, che sta coordinando le attività necessarie ad accertare quanto accaduto, potrebbe essere stato un petardo ad aver fatto scattare il panico tra la folla. Al momento però rimane ignoto il motivo del tragico fuggi fuggi, che la Prefettura di Torino ha indicato come conseguente a “panico e psicosi da attentato terroristico”. La Procura sta comunque indagando per far luce sulle cause e sulle responsabilità di quanto accaduto, ipotizzando il procurato allarme e il reato di lesioni contro ignoti.

    L’attesissima finale di Champions giocata a Cardiff sarà ricordata per il tragico incidente a Torino e il simultaneo attentato terroristico a Londra.

    Dolcetto o scherzetto?