Catania, abusi sessuali su minori durante riti religiosi: in arresto 4 persone

L’operazione ’12 apostoli’ della polizia postale e della Procura di Catania ha portato all’arresto quattro persone: avrebbero commesso violenze sessuali su minorenni durante i riti religiosi. Si tratta di un 'santone' di 73 anni direttore della comunità ''Cultura e Ambiente' e tre donne sue collaboratrici che adescavano le vittime. Gli abusi erano giustificati come azioni spirituali mistiche. Al setaccio l’intera comunità formata da 5000 adepti.

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    Catania, abusi sessuali su minori durante riti religiosi: in arresto 4 persone

    A Catania quattro persone sono state arrestate con l’accusa di atti di violenza sessuale commessi su minorenni: i molestatori avrebbero approfittato delle vittime all’interno di una congregazione religiosa. Secondo quanto appurato dalle indagini, gli abusi venivano eseguiti giustificandoli come azioni mistiche spirituali.

    E’ stata la polizia postale di Catania coordinata dalla Procura distrettuale etnea, a svolgere l’indagine che ha portato all’arresto 4 persone. L’operazione denominata “12 apostoli”, è stata condotta su una comunità di circa 5.000 adepti fondata da un sacerdote deceduto. Il gip ipotizza i reati di associazione per delinquere e violenza sessuale aggravata ai danni di minorenni.

    Sempre le forze dell’ordine siciliane, lo scorso ottobre, avevano condotto un’indagine simile e che portò all’arresto di un sacerdote noto nella comunità palermitana: il prete esorcista e guaritore Padre Anello accusato di violenza su minori. Abusava dei fedeli per scacciare il demonio con la scusa di praticare “riti di guarigione”.

    In manette un santone e tre donne

    Gli arrestati sono Pietro Capuana, 73 anni, considerato il “santone” della setta e tre donne sono finite ai domiciliari: Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Scarpingato di 55, 57 e 48 anni. Le donne erano le strette collaboratrici di Capuana e avevano il compito di plagiare le minorenni adescate per convincerle a subire le violenze sessuali dell’uomo spacciandole come “azioni mistiche spirituali”, aventi valenza religiosa.

    I quattro facevano parte di una setta chiamata “Cultura e Ambiente” di Aci Bonaccorsi, della quale era il direttore Pietro Capuana.

    La denuncia della madre di una delle vittime: nelle chat lettere d’amore

    L’indagine è partita in seguito alla denuncia della madre di una ragazza minorenne che frequentava la setta. In particolare a far insospettire la donna sono state le conversazioni nelle chat fra sua figlia e alcuni membri dell’associazione. Veniva chiesto alla ragazzina di scrivere lettere d’amore al santone.

    Da quel momento sono partite le intercettazioni telefoniche che hanno svelato le prove delle violenze che si perpetuavano da oltre 25 anni a danno di altri minorenni e adepti.