Case a un euro: la risposta dei piccoli borghi allo spopolamento

Toscana, Abruzzo, Sicilia e Sardegna sono le regioni in cui alcuni sindaci hanno deciso di rispondere alla minaccia di spopolamento con un'iniziativa che punta a far rifiorire i piccoli centri: con un euro si può comprare casa con l'impegno di ristrutturazione. Gli acquirenti devono garantire di abitarci almeno per alcuni mesi all'anno.

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    Case a un euro: la risposta dei piccoli borghi allo spopolamento

    Case a un euro: è questa la risposta di alcuni sindaci italiani allo spopolamento. L’obiettivo è far rifiorire i piccoli borghi e incentivare all’acquisto di un’abitazione in cui garantire la presenza per alcuni mesi all’anno. Chi compra si impegna alla ristrutturazione dell’immobile e contribuisce a risollevare le sorti di alcuni tra i più bei centri tra Toscana, Abruzzo, Sicilia e Sardegna. Un modo originale ed efficace per scongiurare la minaccia dei paesi-fantasma.

    Case al prezzo di un caffè: l’utilità bilaterale dell’iniziativa

    Chi ha detto che per avere una casa occorrono migliaia di euro? L’interessante iniziativa di alcuni sindaci smentisce questa tesi, e permette di acquistare un immobile al prezzo incredibile di un caffè. Fantascienza? No, è la risposta di alcuni piccoli comuni italiani alla minaccia incombente dello spopolamento. A fare propria questa idea originale per far rifiorire alcuni dei più bei paesini italiani sono anzitutto enti locali che da anni lottano contro lo spauracchio dell’emigrazione.

    Così, in virtù di una nuova concezione di un’utilità “bilaterale” derivata dall’acquisto di una casa, in alcune regioni è già possibile toccare con mano questa straordinaria possibilità e aggiudicarsi un’abitazione praticamente a costo zero, con alcune piccole clausole.

    Il vantaggio derivante dall’affare ricade sul soggetto acquirente (in termini di abbattimento dei costi per l’acquisto) e sul venditore (in questo caso l’ente locale che, attraverso l’esiguo costo dell’operazione, ottiene il duplice effetto di riqualificare il centro abitato e contrastare il collasso demografico).

    Case a un euro: ecco dove si possono acquistare e a quali condizioni

    Toscana, Abruzzo, Sicilia e Sardegna fanno da apripista alla sperimentazione, che in certi casi si è trasformata in un vero e proprio gioiello di urbanizzazione.

    Chiunque acquisti accetta di impegnarsi alla ristrutturazione e a garantire di abitarci per qualche mese all’anno. Si tratta di condizioni davvero vantaggiose anche per migliaia di turisti. Le richieste, infatti, arrivano nell’ordine delle centinaia e per gran parte dall’estero. Ecco i luoghi in cui si può comprare casa a un euro:

    • Montieri (Grosseto)
    • Fabbriche di Vergemoli (Lucca)
    • Patrica (Frosinone)
    • Lecce nei Marsi (L’Aquila)
    • Gangi (Palermo)
    • Regalbuto (Enna)
    • Nulvi (Sassari)
    • Ollolai (Nuoro)

    Uno dei casi più emblematici è quello del Comune di Ollolai, in Sardegna, splendido centro in provincia di Nuoro. Mancano poche settimane all’inaugurazione della prima casa venduta a un euro, e come si legge sul Corriere della Sera, il sindaco, Efisio Arbau, precisa che le richieste si moltiplicano senza soluzione di continuità: “Già più di 60 protocollate, altre 30 trattative avanzate: telefonano e vengono da Russia, Australia, Stati Uniti, Francia, Belgio, Olanda ma anche molti italiani”.

    Il caso di Ollolai: in Sardegna un successo di ripopolamento

    Una legge regionale in Sardegna ha incoraggiato il progetto di recupero dei piccoli centri, ricchi di storia quanto di problemi legati alla crisi economica e al crollo demografico. Nell’aprile 2016 la conclusione del primo acquisto a un euro: fu Vito Casula, imprenditore di Calasetta (Sant’Antioco), a inaugurare il fortunato esordio dell’iniziativa, ora giunta a un livello di consensi inaspettato: lui è il primo acquirente di “Una casa a un euro”, progetto suggestivo promosso dal Comune barbaricino.

    L’immobile di Casula è nel pieno centro storico del paese e, da rudere quale era, è stato trasformato in un edificio curato con ampio soggiorno, cucina, servizi e quattro camere da letto.

    “Le procedure sono semplici: chi acquista – spiega Arbau – oltre all’euro garantisce con una cauzione o fideiussione e si impegna a ristrutturare entro tre anni. Non chiediamo che trasferisca la residenza a Ollolai, può mantenerla dove sta ora. E può anche rivendere la casa, ma non prima di 5 anni”.