Carla Giommi: un’associazione per vittime di aggressioni mediatiche

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    Carla Giommi

    Ormai il nome Carla Giommi lo conosciamo tutte, è la povera, ex fidanzata e compagna di George Leonard, che è stata tradita sotto le telecamere del Grande Fratello 10. Io non so quanto la storia tra George e Carmela sia vera, ma di certo per Carla Giommi non è stato facile affrontare la situazione soprattutto perchè i media ovviamente fanno incursioni nella vita privata per fare audience. Carla Giommi ha deciso di fondare un’associazione a sostegno delle vittime delle aggressioni mediatiche, voi che ne pensate? Fa bene? E’ sincera? E soprattutto è un modo come un altro per sfruttare la situazione?

    Carla Giommi in un comunicato stampa ha dichiarato: “Sto vivendo una dolorosa esperienza di madre e di donna, che ha visto, dal giorno alla notte, cambiare radicalmente la sua vita per la mancanza di scrupoli da parte del mio ex compagno, George Leonard. Non cerco la compassione di alcuno, consapevole che molte persone si sono trovate peggio di me. Ho comunque deciso di adoperarmi nel sociale, fondando una associazione, senza scopo di lucro, a sostegno delle vittime delle aggressioni mediatiche“.

    Si scaglia anche contro la televisione, povera di contenuti e ricca di spettacolini trash: “Tutti dovremmo adoperarci per sconfiggere l’imbarbarimento della società civile, a cui ha contribuito anche l’impoverimento di contenuti dei palinsesti televisivi e di alcuni organi di comunicazione“.

    George ha le sue colpe - ha proseguito Carla Giommi – e per questo ho deciso di chiudere con lui. Ma altrettanto responsabili devono considerarsi coloro che producono programmi, e quanti ne permettono la diffusione, che calpestano i valori fondamentali della famiglia e degli individui. Farò il possibile perchè in questo Paese si affronti, e si risolva una volta per tutte, l’uso indiscriminato e volgare dei mezzi di comunicazione, incuranti delle esigenze altrui, e così facendo travolgono la vita privata, minacciano l’integrità delle famiglie e la serenità dei minori. Auspico che anche politici, istituzioni e le organizzazioni che operano per la tutela dei diritti dei cittadini aprano un dibattito sul problema delle aggressioni mediatiche e sulle loro conseguenze. È ora di procedere ad un esame di coscienza e di proporre una moratoria contro le violente incursioni di certe trasmissioni e di certi organi di stampa, che spesso coinvolgono la sfera più intima dei cittadini, al solo fine di accrescere l’interesse da parte del pubblico“.

    Una cosa c’è da dire, chi non vuole stare sotto i riflettori, è bene che si circondi di persone che non vogliono starci, altrimenti esserne coinvolti è quasi impossibile, se poi si sta con un uomo egocentrico e amante della tv, come George Leonard, allora non c’è speranza di restarne immuni.

    Dolcetto o scherzetto?