Carla Caiazzo, migliorano le condizioni della donna di Pozzuoli bruciata viva incinta dall’ex compagno

Carla Caiazzo, migliorano le condizioni della donna di Pozzuoli bruciata viva incinta dall’ex compagno

Riesce a fatica a pronunciare le prime parole chiedendo della bambina e dell’ex-compagno

da in Cronaca, Violenza sulle donne, Donne
    Carla Caiazzo, migliorano le condizioni della donna di Pozzuoli bruciata viva incinta dall’ex compagno

    Carla Ilenia Caiazzo la donna incinta picchiata e bruciata dal suo fidanzato lo scorso febbraio ora sta meglio e ha pronunciato le sue prime parole. Lo ha fatto a fatica, perché è ancora ricoverata in gravi condizioni al Cardarelli di Napoli con ustioni su gran parte del corpo, ma è decisa ad aiutare gli inquirenti per ricostruire la tragica notte del primo febbraio.

    Il suo primo pensiero è stata per la figlia, la bambina nata con un cesareo di urgenza quando è stata ricoverata, venuta al mondo alla 34esima settimana di gestazione. Ha chiesto come sta la piccola alla quale hanno dato il nome Giulia Pia e fortunatamente sta bene. Carla ha inoltre voluto accertarsi che l’ex compagno Paolo Pietropaolo sia stato arrestato. Anche a questa domanda per fortuna la risposta è stata affermativa.
    La ricostruzione dell’aggressione a Carla lo scorso febbraio
    Quando ancora Carla lottava tra la vita e la morte, nella sua città, Pozzuoli, la gente ha organizzato fiaccolate di preghiera, veri e proprio fiumi umani per dimostrare solidarietà alla donna vittima di questa brutale aggressione.

    fiaccolata Carla

    In questi due mesi in cui è stata ricoverata in rianimazione, sono andate avanti le indagini, grazie anche alla ricostruzione del vigilantes, nonché vicino di casa, che ha sottratto Carla dalla furia omicida del compagno.

    E’ il testimone principale, Gennaro Tassieri, che ha assistito al litigio, ma soprattutto era lì quando Pietropaolo ha preso una bottiglietta piena di alcol per darle fuoco. C’è stata una colluttazione tra i due uomini, ma il vigilantes è riuscito a prendere la pompa dell’acqua per spegnere il fuoco. Una scena raccapricciante ma che gli ha fatto tenere il sangue freddo e gli ha permesso di salvare Carla.

    Le indagini al momento sono quindi orientate verso la premeditazione del gesto e non del raptus, come vuol provare la difesa. L’ex compagno evidentemente non sopportava l’idea che Carla lo avrebbe lasciato e di un presunto tradimento. Stando a fatti e ricostruzioni si parla, oltre che di tentato omicidio premeditato, anche di stalking. Una collega di lavoro di Carla ha riferito infatti che nei mesi precedenti all’aggressione, Carla aveva ricevuto minacce di morte e continue chiamate. C’era stato un crescendo di violenze, verbali e fisiche. Come spesso succede purtroppo tanti segnali premonitori di tragedie che poi si consumano.
    Carla Ilenia Caiazzo si aggiunge alla triste lista delle donne vittime della violenza in Italia del 2016

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