Capricci: come affrontarli

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    C’è una fase molto particolare nella vita di ogni bambino che, solitamente, inizia a partire dai due anni d’età. E’ la “fase dei no”, un periodo in cui i bimbi manifestano atteggiamenti di sfida e inziano a fare i capricci. E’ normale, fa parte di un periodo di cambiamento nella personalità del bambino che inizia a delineare il suo carattere.

    Intorno ai due-tre anni d’età, il bambino inizia a delineare il proprio carattere e a comprendere di essere una persona diversa rispetto ai genitori. Vuole affermare la propria personalità. E’ un periodo in cui, di solito, iniziano anche dei grandi cambiamenti nella sua vita, che molto spesso, possono causargli piccoli traumi: togliere il pannolino, l’iscrizione all’asilo, abbandonare il biberon e così via.

    I suoi capricci non sono altro che un modo per affermare la propria personalità di fronte ai genitori. Quante volte ci siamo ritrovate nel panico di fronte a nostro figlio che fa i capricci? E quante volte abbiamo assistito ai capricci di altri bambini? Se si tratta di estranei tendiamo a sorridere, ma quando capita ai nostri bambini…apriti cielo! Non sapppiamo come farli smettere! Nessun problema: armatevi di tanta pazienza: si tratta di una fase passeggera che, se affrontata nel modo giusto, passerà.

    Se non vuole andare a dormire. So per esperianza che certi bambini sembrano dotati di pile “atomiche”: non vorrebbero mai dormire, mentre noi crolliamo dal sonno. Bisogna abituarli, fin dal primo anno, a delle precise abitudini: cercare di farli addormentare sempre alla stessa ora, raccontare loro una fiaba, oppure cantare qualche ninna nanna. Questi rituali aiutano i più piccoli ad affrontare il momento della nanna in maniera più serena. Per loro, infatti, andare a dormire rappresenta un momento poco rassicurante, possono avere paura. Mostrarsi nervose mentre si portano i bimbi a nanna è l’errore più grave: cercate di creare un’atmosfera serena. Non abbiate fretta mentre mettete il pigiamino al vostro bimbo e non perdete la pazienza se non si addormenta subito.

    Se non vuole mangiare. Provate a dirgli che quello che ha nel piatto è un cibo magico (a casa mia funziona!); fatelo partecipare alla preparazione della sua pappa, facendogli mettere qualche ingrediente (secondo le sue capacità, naturalmente). Anche in questo caso cercate di mantenere la calma, evitando di alzare la voce. Se il bambino non vuole proprio mangiare, convincetelo allora ad assaggiare solo una parte della pappa.

    Non preoccupatevi: tutti i bambini, prima o poi, fanno i capricci. L’importante è mantenere la calma!