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Capodanno: come proteggere gli animali

Capodanno: come proteggere gli animali
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    Mancano pochissimi giorni alla notte di San Silvestro e non potevamo non parlarvi di animali a Capodanno, e dei rischi che i botti di fine anno causano sui nostri piccoli amici.

    I botti terrorizzano gli animali e causano ogni anno migliaia di morti per infarto. Lo afferma l’associazione Animalisti italiani, nel rendere noto che almeno 50.000 animali sono morti, dei quali 7.000 cani e gatti domestici, a causa dello spavento causato dai botti dello scorso Capodanno.
    Ecco come proteggere i nostri amici a quattro zampe.

    A causa dei festeggiamenti super rumorosi di Capodanno, cani e gatti fuggono terrorizzati da giardini e case finendo in strada.

    I più fortunati restano nascosti per giorni senza riuscire più a tornare, altri restano vittime della pioggia di fuochi gettati all’impazzata per le strade cittadine e non.

    Per non parlare degli uccelli che per lo spavento si allontanano dai nidi, volano all’impazzata perdendo l’orientamento e finiscono con l’andare a sbattere contro mura o alberi o col venir colpiti da fuochi vaganti.

    Si calcola che siano stati almeno diecimila i cani ed i gatti morti o fuggiti per sempre dalle loro abitazioni alla fine dello scorso anno, per non parlare degli animali rinchiusi nelle gabbie di canili, zoo, rifugi, allevamenti.

    Per far passare un buon fine anno al vostro amico a quattro zampe si possono comunque adottare delle precauzioni:

    1) Durante le passeggiate è bene tenere il proprio cane al guinzaglio, evitando di liberarlo, perché molti animali spaventati cercano subito di fuggire.

    2) Accertarsi che il cane, abbia anche la medaglietta di riconoscimento con numeri di telefono valido, in caso di smarrimento.

    3) Tenere gli animali, anche quelli che abitualmente vivono fuori, in casa o in un luogo protetto e rassicurante.

    4) Se siete costretti a lasciare il vostro amico animale solo in casa lasciare la radio o la televisione accesa: è un modo per distrarli dai rumori esterni

    5) Non rafforzate la loro paura dei “botti” con un atteggiamento agitato.

    6) Gli animali cardiopatici molto anziani e sensibili agli stress possono richiedere attenzioni più specifiche, ed è bene consultare il veterinario, che prescriverà tranquillanti adatti in giuste dosi e solo se effettivamente necessari. Da evitare le iniziative personali: molti calmanti e ansiolitici uso umano anziché tranquillizzarli li mettono in condizione di agitazione.

    Foto:
    www.lagrandecuccia.it

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