Capodanno 2017 nel mondo: le feste più belle [FOTO]

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    Benvenuto 2017! In tutto il globo hanno salutato il 2016 e brindato al nuovo anno, chi prima chi dopo. Vediamo allora le feste più belle di Capodanno 2017 nel mondo. I primi e gli ultimi al mondo a festeggiare sono stati gli abitanti di piccole isole del Pacifico: il 2017 inizia, 13 ore prima che in Italia. Gli ultimi a rimanere nel 2016 sono invece le isole Samoa, atollo della Polinesia: il 2017 è arrivato 11 ore dopo che in Italia, con le folkloristiche feste sulla spiaggia. Anche altre metropoli hanno brindato al 2017 prima che in Italia: grande festa a Sydney con l’usuale spettacolo pirotecnico nella baia dell’Opera e ad Auckland in Nuova Zelanda. Sono queste le prime immagini di festeggiamenti che abbiamo visto al telegiornale.

    L’ultima parte in assoluto della Terra a dare il benvenuto al 2017 sono invece le Azzorre. Fuochi d’artificio, concerti in piazza, misure di sicurezza senza precedenti: controlli capillari ai varchi con metal detector, forze dell’ordine dislocate nelle piazze, gran parte delle quali in borghese. Tantissime le città italiane che, con ordinanze della questura, hanno vietato i botti.

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    Feste in Italia: ancora feriti per i botti, ma nessun morto

    Come ogni anno, dopo il brindisi e i festeggiamenti, arrivano anche i bollettini sui feriti a causa dei “botti”: nonostante il miglioramento rispetto agli anni precedenti, in totale 184 persone sono rimaste ferite, di cui 44 ricoverate. E soprattutto, per il terzo anno consecutivo, non si registrano morti. Gli episodi più gravi si sono registrati a Bari, dove all’Ospedale Policlinico sono arrivati tre ragazzi di nazionalità albanese con ferite tali da far valutare la possibilità di amputazione di una mano.

    Discorso di fine anno del Presidente della Repubblica: lavoro problema principale

    Sergio Mattarella ha tenuto il tradizionale discorso di fine anno da una delle sale del Torrino del Quirinale, dopo aver ripercorso i fatti più importanti del 2016 in Italia, soprattutto parlando di terrorismo, ha individuato come problema principale della nazione nel 2016 il lavoro: “Il problema numero uno del Paese resta il lavoro. Combattere la disoccupazione e, con essa, la povertà di tante famiglie. Questo è il primo orizzonte del bene comune”. Ha altresì individuato i problemi italiani del 2016 nella corruzione, l’evasione fiscale e nella violenza verbale della politica.