Calendario Pirelli 2017: Lindbergh omaggia la bellezza al naturale di 14 attrici

da , il

    Il Calendario Pirelli 2017 è un omaggio alla bellezza al naturale. A realizzarlo il maestro tedesco Peter Lindbergh, uno dei più affermati fotografi a livello internazionale e per questo l’unico che lo ha realizzato 3 volte. Lindbergh ha ritratto 14 attrici: Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.

    Delle ambasciatrici di bellezza indiscutibili, ma quello che ha voluto rappresentare Lindbergh è un fascino naturale, “una bellezza diversa, più reale, autentica e non manipolata dalla pubblicità o da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità”.

    Infatti, come afferma il fotografo stesso, la sua intenzione non era ritrarre corpi perfetti, ma realizzare un Calendario “sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo”. Non a caso il titolo, scelto dallo stesso Lindbergh è Emotional.

    Alle 14 attrici è stata affiancata Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali.

    Con la sua scelta il tedesco ha voluto liberare la donna da quell’idea, spesso pesante, che la rilega a ideale di perfezione e seduzione. “L’obiettivo era quello di ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante e fotografandole avvicinandomi a loro il più possibile. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’ideale della bellezza perfetta promossa dalla società è un obiettivo irraggiungibile”.

    GUARDA LE FOTO DI NICOLE KIDMAN PRIMA E DOPO I RITOCCHI

    Gli scatti del Calendario Pirelli 2017

    Gli scatti sono stati realizzati tra maggio e giugno di quest’anno in 5 diverse location: Berlino,Los Angeles, New York, Londra e la spiaggia francese di Le Touquet. Un totale di 40 immagini d’autore, sia di interni come lo studio fotografico e luoghi chiusi come il teatro Sophiensaele di Berlino, che in set a cielo aperto, come nel caso delle strade, dei fast food e degli alberghi decadenti di downtown a Los Angeles, di Times Square a New York, dei tetti degli studi a New York e Londra e della spiaggia di Le Touquet. Numerosi scatti invece sono stati realizzati nel polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, la fabbrica tecnologicamente più avanzata del gruppo. E’ cosa infatti nota la capacità di Lindbergh di portare nelle proprie foto elementi legati agli ambienti industriali della sua infanzia. Un Calendario quindi in cui entra anche la tecnologia e l’industria, una serie di fotografie sul mondo dell’automazione e dell’innovazione. Queste però sono scisse dal Calendario 2017, faranno parte di un progetto autonomo.

    Calendario Pirelli: una tradizione da oltre 50 anni

    L’edizione 2017 segue quella firmata da Annie Leibovitz nel 2016 e il Calendario 2015 di Steven Meisel.

    Lindbergh aveva già “firmato” il Calendario nel 1996 nel deserto di El Mirage in California e nel 2002, quello realizzato negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles.

    Lindbergh era stato chiamato inoltre anche per realizzare gli scatti celebrativi dei 50 anni nel 2014.

    Il Calendario è infatti nato nel 1964 ed è giunto quest’anno alla 44esima edizione ( ci sono state alcune pause). Il Pirelli è il calendario più famoso del mondo, un oggetto esclusivo, con una forte vocazione estetica, un’icona di innovazione e comunicazione, un’espressione artistica di alto valore.

    E’ possibile ripercorrere la storia dei 50 anni del Calendario attraverso filmati, interviste, fotografie e testi inediti sul sito www.pirellicalendar.com, la piattaforma recentemente rinnovata.