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Cagliari, muore dopo parto gemellare: rinviato il funerale

Cagliari, muore dopo parto gemellare: rinviato il funerale

Roberta Porru è morta in seguito ad una complicazione dopo un parto gemellare con taglio cesareo avvenuto l'8 aprile all’ospedale Cto di Iglesias. Aperta un’indagine per chiarire le cause del decesso: secondo la denuncia del deputato di Unidos Mauro Pili nell’ospedale mancava sangue e personale di servizio.

da in Attualità, Cronaca
    Cagliari, muore dopo parto gemellare: rinviato il funerale

    Roberta Porru, la donna di 39 anni morta a Cagliari in seguito a un parto gemellare al momento non avrà un funerale. La triste storia arriva da Iglesias, dove domenica sera la 39enne ha dato alla luce due gemelli. Dopo il parto la donna ha accusato un forte malore e ha perso i sensi e purtroppo dopo vani tentavi di rianimazione, i medici hanno constatato la morte cerebrale. Il funerale, che si sarebbe dovuto celebrare oggi, è stato rinviato.

    Roberta Porru arriva all’ospedale Cto di Iglesias l’8 aprile e dà alla luce con parto cesareo 2 gemelli. Circa 36 ore dopo, la donna accusa un forte malore e una crisi ipertensiva. I medici decidono allora di trasferirla nel vicino nosocomio di Santa Barbara. Ecco però che le condizioni della 39enne si aggravano di nuovo e viene disposto un ulteriore trasferimento nel reparto di rianimazione. E’ qui che la donna muore, dopo i tentativi dei sanitari di salvarla. Ne dichiarano la morte encefalica dopo poche ore. Secondo la denuncia del deputato di Unidos Mauro Pili, che ha ricostruito le ultime ore di vita della donna dopo il parto, la causa sarebbe stata la mancanza di sangue negli ospedali.

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    Secondo Pili la morte della 39enne sarebbe avvenuta per mancanza di sangue nelle strutture ospedaliere e del personale. Nella sua ricostruzione afferma infatti: “Al Cto non c’è il sangue.

    Non c’è nemmeno al Santa Barbara. Occorre tipizzare il sangue della paziente. Il personale per questa operazione non è in servizio. Si deve allertare l’autista reperibile che vive fuori Iglesias. Deve andare al Santa Barbara, prelevare il frigomedico, andare al Cto prendere le provette del sangue della paziente e correre a Carbonia, ospedale Sirai, attendere la lavorazione e ritornare al Cto con il plasma. Non bastano due ore. Le sacche del sangue non sono sufficienti. Nel cuore della notte ne serve altro”.

    Proprio a causa dell’indagine che è stata avviata in seguito alla denuncia, nonché alla disposizione dell’autopsia, il funerale di Roberta Porru è stato bloccato. Si sarebbe dovuto celebrare oggi. Anche la Direzione generale dell’ Azienda per la Tutela della salute della Sardegna, d’intesa con la direzione della Assl di Carbonia, ha avviato un’indagine interna.
    Il marito intanto ha già acconsentito all’espianto degli organi, nel rispetto della volontà manifestata in vita dalla donna.
    Roberta, oltre ai due gemelli dati alla luce, che sono in buone condizioni, lascia un altro bambino.

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