Natale 2016

Bullismo tra ragazze, violenza e video shock a Bollate

Bullismo tra ragazze, violenza e video shock a Bollate
da in Bullismo, Cronaca
Ultimo aggiornamento:
    Pestaggio tra ragazzine, il video shock

    Bullismo tra ragazze a Bollate – La baby bulla, protagonista dell’aggressione di Bollate, ha rilasciato un’intervista esclusiva a SocialChannel di Mirko Scarcella, smentendo, almeno in parte, le accuse a suo carico. Secondo quanto da lei dichiarato, la sua è stata una semplice reazione alle reiterate provocazioni della coetanea, che prima del triste episodio di violenza l’avrebbe insultata e sfidata più volte.

    Durante l’intervista rilasciata a SocialChannel, la ragazzina di Bollate ha dichiarato la sua versione dei fatti, sostenendo di aver reagito con la violenza in quanto esasperata dalle continue provocazioni della coetanea. A suo dire, sarebbe stata quest’ultima ad averla voluta incontrare in un luogo pubblico, spalleggiata da diversi amici: “E’ lei che mi ha chiesto di incontrarci, diceva in giro che voleva ammazzarmi di botte, mi insultava”.

    La quindicenne ammette di aver esagerato, “Ho iniziato io… ho sbagliato perché potevo darle solo due schiaffi e basta, e me ne andavo con onore”, ma non intende assumersi tutte le responsabilità del caso. E a quanto pare anche la scuola ha preso le sue difese, annunciando di non voler intraprendere provvedimenti punitivi: “Mi sono tutti vicini, dal Preside alla mia Tutor”. Nessuno mette in dubbio la veridicità delle sue affermazioni, ma un episodio di violenza come questo non ha comunque giustificazioni.

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    10/02/2014

    Bullismo tra ragazze a Bollate, parla la mamma della “bulla” che ha sconvolto il web e indignato la rete nei giorni scorsi. “Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo”: ecco alcune delle dichiarazioni rilasciati dalla madre della quindicenne che martedì scorso, fuori da scuola, a Bollate, ha insultato e picchiato la compagna, sotto gli occhi divertiti dei compagni, che invece di bloccare la ragazza la incitavano, filmando il tutto con lo smartphone per restituire un video shock con le prove della violenza allo sguardo impietoso dei social networks.

    Non ci sono giustificazioni, come ammette la madre della ragazza. “Quello che è accaduto è gravissimo. Mia figlia ha sbagliato e pagherà nelle sedi opportune. Quando sarà possibile incontrarci, io cercherò di scusarmi con la famiglia dell’altra ragazza. Ma quello che mi ha fatto più male è stato il comportamento degli amici presenti: loro dovevano fermarla. E allo stesso modo, la persona che ha filmato non doveva mettere il video su Internet, ma andare a consegnarlo ai carabinieri, perché mia figlia giustamente pagasse per ciò che ha fatto”.

    Anche lei, la madre, è sconvolta, ammette le colpe della figlia e le sue, ma non tralascia le responsabilità anche degli amici presenti e non nasconde la sofferenza per il clamore mediatico, che ha i contorni di un vero e proprio incubo, sia per lei sia per la ragazza, oggetto di minacce e insulti, soprattutto su facebook, dove imperversano profili falsi. “Il suo profilo è stato chiuso dai carabinieri il primo giorno, quelli che ci sono ora sono tutti falsi. Noi non viviamo più da quando è stato pubblicato quel filmato. Io non sto andando al lavoro, né lei a scuola. Riceviamo minacce e insulti”.

    Se ammette con amarezza e grande dispiacere che la figlia è colpevole, la madre della ragazza sottolinea che “non è un mostro e mi fa orrore che persone adulte si scaglino contro una ragazza di 15 anni senza neppure conoscere la nostra famiglia. Io sono separata da 13 anni, ho cresciuto i miei due ragazzi con gli stessi valori. Purtroppo non con lo stesso risultato.

    Ma la rissa è avvenuta dopo tante provocazioni, non per un ragazzo, come si è detto. Mia figlia è irruente, non le puoi mettere i piedi in testa, ma non è arrivata a fare quello che ha fatto di punto in bianco. So di minacce e insulti che riceveva da giorni. Abbiamo anche le registrazioni e abbiamo assunto un legale per tutelarci. Ora speriamo solo che tutto questo clamore finisca presto e che la verità sia ristabilita in altra sede”.

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    07/02/2014
    Bullismo tra ragazze a Bollate: un episodio sconcertante che ha come protagonista due ragazze di soli 16 anni, la vittima e la sua “picchiatrice”. Il motivo della lite fuori da scuola sotto gli occhi divertiti e la videocamera dello smartphone dei compagni? Un presunto ex fidanzato e una presunta love story. Una violenza rabbiosa e insensata ripresa, minuto per minuto, calcio dopo calcio, insulto dopo insulto in un video shock che, dopo essere stato postato su Facebook ha fatto il giro della rete scatenando un coro di indignazione.

    Una ragazza bionda che insulta, a suon di improperi e sbeffeggi una coetanea mora; uno stuolo di spettatori, osservatori e incitatori, perlopiù ragazzi; un video per immortalare tutto. Ecco la sconcertante vicenda che ha sconvolto la rete nelle ultime ore. All’uscita da scuola, a Bollate, nella provincia milanese, mercoledì la “bulla” si avvicina a una compagna, la presunta rivale in amore e, dopo qualche insulto e alcune provocazioni verbali passa ai fatti, arriva alle botte. Tira i capelli con forza, sferra calci e schiaffi. La vittima cerca di divincolarsi, le chiede di fermarsi, cerca di allontanarsi, ma senza successo; la sequenza di violenza e di rabbia non si arresta. Anche quando la ragazza è a terra e chiede aiuto, niente. Nessuno, nessuno dei ragazzi che filma tutta la scena aizzando la bulla della situazione, tende una mano alla ragazza, anzi.

    Violenza pura, violenza che vista nelle mani, nelle parole e nei calci di una giovane donna, forse fa ancora più male. Anche se, purtroppo, secondo gli esperti il bullismo in rosa potrebbe essere un fenomeno più frequente del previsto. Motivi futili, praticamente inesistenti, calci in testa senza pietà. Il video shock restituisce un episodio disarmante, che dovrebbe far riflettere, tutti, genitori e insegnanti, giovani e giovanissimi. Non solo per condannare la violenza perpetrata dalla ragazza che veste i panni della picchiatrice spietata, ma anche per condannare l’indifferenza e il compiacimento degli altri che assistono alla scena e non fanno nulla, assolutamente nulla, per fermare il pestaggio insensato, nemmeno di fronte alle suppliche delle ragazza ormai a terra.

    Ora il video è nelle mani dei carabinieri di Rho e i genitori della ragazza picchiata hanno sporto denuncia per lesioni. L’indignazione cresce a fil di rete, anche se gli inquirenti precisano che non si è trattato di un episodio di bullismo, ma di una lite sentimentale.

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