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Bullismo a Ragusa: studente disabile picchiato e denudato in strada

Bullismo a Ragusa: studente disabile picchiato e denudato in strada
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    Bullismo a Ragusa: studente disabile picchiato e denudato in strada

    Episodio di bullismo a Ragusa, dove uno studente disabile è stato picchiato e costretto a denudarsi per strada. Aveva già subito sfottò e scherzi pesanti da parte dei suoi compagni di classe, un istituto superiore di Ragusa, ma aveva sempre taciuto. Questa volta ha deciso di confidarsi col dirigente scolastico, che ha subito allertato la polizia.
    Sono stati così individuati i bulli, ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Per due di loro è anche scattata la denuncia. Video e immagini della violenza erano state pubblicate sui social network.

    L’episodio di bullismo è avvenuto alla fermata del bus davanti alla scuola, in presenza di molti compagni. Alcuni di loro hanno costretto, picchiandolo, l’alunno a ballare e a denudarsi, riprendendo il tutto con il telefonino e pubblicando parte delle immagini e dei video su Instagram. Il ragazzo si è rivolto a un’insegnante e il preside ha inoltrato la segnalazione a Squadra mobile e Ufficio Minori. Una volta arrivati, hanno interrogato la vittima di bullismo, in presenza anche di psicologi. Presenti anche i genitori del ragazzo.

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    Dal suo racconto è emerso che lo studente è stato spesso oggetto di scherno dei compagni di scuola e questo lo faceva stare male, ma per rimanere nel gruppo, accettava certi “scherzi pesanti”. Quel giorno però i compagni di scuola hanno esagerato e lui ha detto basta. Un gruppetto lo ho costretto a spogliarsi ed è al suo rifiuto che hanno iniziato a picchiarlo.

    Alcuni incitavano, altri ridevano, qualcun altro ancora ha ripreso con il telefonino il video e l’ha trasmesso in diretta su Instagram.

    All’inizio il malcapitato non ha saputo fornire i nominativi dei bulli, ma con la collaborazione degli insegnanti i responsabili sono stati tutti identificati: tutti ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Due di loro sono stati denunciati per violenza privata.
    All’inizio gli accusati hanno negato, ma alla fine hanno ammesso i loro atti vergognosi e hanno chiesto scusa al compagno. Per l’indagine, condotta in tempi brevissimi, fondamentale è stata la collaborazione tra l’istituzione scolastica e la polizia, un connubio fondamentale per contrastare il bullismo. Lo stesso questore di Ragusa Giuseppe Gammino ha sottolineato come la “rete interistituzionale tra polizia e istituti scolastici ha funzionato alla perfezione”. Da anni, per direttiva del questore vengono inviati funzionari nelle scuole per permettere una formazione sia degli studenti che degli insegnanti.

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