Brianza, omicidio suicidio di due pensionati

Brianza, omicidio suicidio di due pensionati
da in Cronaca, Violenza sulle donne
    Brianza, omicidio suicidio di due pensionati

    Ancora non sappiamo i motivi che hanno portato al folle gesto Giuseppe Gallina di 73 anni, che ha prima ucciso la moglie recidendole la gola con un coltello da cucina e poi si è suicidato. La donna, Fiorella di 66 anni è morta dissanguata ed è stata trovata esanime nell’appartamento accanto all’arma. Il marito è stato trovato invece nel cortile con una corda legata al collo: avrebbe tentato di impiccarsi dopo l’omicidio salendo sul balcone e probabilmente è caduto nel vuoto.

    La notizia ha scosso la cittadina di Barlassina, settemila abitanti, appena 13 km da Monza, uno di quei luoghi dove praticamente tutti conoscono tutti e dove sono note più o meno le abitudini delle persone, il loro tram-tram quotidiano. Come quello di Giuseppe e Fiorella, entrambi pensionati, lui ex banchiere. A fare la triste scoperta è stata la sorella di una delle due vittime che come si puo’ capire adesso è sotto choc. Non sentiva e non vedeva i due coniugi da giorni e aveva di deciso di passare dalla loro abitazione, una villetta a schiera in Via Paganini. E qui la macabra e triste scoperta. Ha avvertito subito i Carabinieri che sono accorsi sul posto.

    Al momento gli investigatori della Procura di Monza stanno ascoltando testimonianze e vicini di casa per vedere se riescono a ricostruire non tanto la dinamica dell’accaduto quanto il movente. La dinamica è chiara: l’uomo ha ucciso la moglie tagliandole la gola, dopo di che è corso nel balcone per impiccarsi. La corda forse non ha retto il suo peso ed è precipitato nel vuoto, morendo sul colpo.

    Leggi la storia dell’omicidio-suicidio di nonno e nipote

    Per il momento però, anche parlando con la parente accorsa, non sono venuti alla luce né problemi economici né problemi all’interno della coppia, né tantomeno un biglietto che potesse spiegare il gesto. Chissà se un raptus di follia o un qualcosa di premeditato. Quello che sappiamo adesso è che è l’ennesima tragedia consumata all’interno delle mura domestiche, una notizia a cui purtroppo sempre più spesso ci stiamo abituando e che rimane nel silenzio. Eccezione fatta quando hanno una svolta clamorosa nelle indagini, quando per mesi viene seguita una pista e dopo arriva una confessione che cambia tutte le carte, come nel caso della donna di Biancavilla due anni fa.

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