Brexit: la lettera di addio di Costanza all’Inghilterra

Brexit: la lettera di addio di Costanza all’Inghilterra
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    In un’Europa (o ex) ancora un po’ incredula, mentre i mercati sono sotto shock , i cittadini non sanno cosa pensare pur essendo consapevoli di essere di fronte ad un nuovo capitolo della storia di tutti, nel giorno in cui il mondo intero non fa altro che parlare di Brexit e delle possibili conseguenze future, noi di PourFemme abbiamo raccolto la testimonianza di Costanza. Costanza Bergo, italiana, si è laureata nel 2015 presso l’Università di Nottingham con una First Class degree. Ha appena concluso un Master a Londra città in cui vive da una decina di anni. Dopo Brexit ha scelto di accettare un dottorato a Sydney, Australia. Questa la sua lettera d’addio.

    Addio Inghilterra, e grazie per un decennio brillante. Ci siamo incontrate per la prima volta esattamente dieci anni fa. Avevo 15 anni, appena arrivata al meraviglioso parco del Wellington College per una scuola estiva di inglese. Nel giro di un’ora mi hai dato il mio primo amore e il tipo di libertà, personale e geografica, per cui qualsiasi quindicenne ucciderebbe, e che da allora per me è diventata una conditio sine qua non in ogni cosa.

    Quando poi sono venuta qui in pianta stabile, sei anni fa e ancora ragazzina, ti sei dimostrata forse anche più generosa: mi hai dato amici e amori straordinari, ricordi insostituibili e l’istruzione accademica di una delle cinque migliori università al mondo.

    Sono qui per dirti grazie. Così tanto della mia identità lo devo a te e al nostro incontro culturale. Così tanto di me è stato formato dagli spiriti affini, idee e libertà di pensiero, che questo Paese ha lavorato per conquistarsi nei secoli.

    Ho imparato a comprendere me stessa grazie anche all’atmosfera progressista e intellettuale con cui, all’epoca, mi hai dato il benvenuto senza esitazioni.

    Ma, dopo un decennio di amore, per me finisce qui. Questo Paese, che ho amato così tanto, che mi ha dato e a cui ho dato così tanto, è ora al 52% militantemente xenofobo. Un Paese convinto che l’isolamento, il nazionalismo e l’odio siano una soluzione a lungo termine, qualcosa per cui il mondo che pensavo di aver aiutato a formare ha ancora un posto. Un Paese che ha fatto una potente dichiarazione mondiale: che l’egoismo e il bieco, cieco profitto personale, valgono più del più largo progetto di pace della storia. Un Paese che, nonostante condanni la Thatcher, oggi ha scelto l’individualismo di maggioranza. I cittadini hanno reso molto chiaro che, se questo può aiutarli economicamente, le vite (carriere, legami, case) di milioni di persone, me inclusa, sono immediatamente sacrificabili.

    Quindi domani partirò. Permanentemente. Questo è il mio saluto e, giustamente, è una lettera d’amore.

    Grazie per gli scoiattoli, i biscotti e le biblioteche. Non dimenticherò mai.”

    Costanza

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàPolitica Ultimo aggiornamento: Venerdì 24/06/2016 15:31
     
     
     
     
     
     
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