Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: cosa comprende e come si richiede

Prorogato anche nel 2018 il bonus fiscale previsto per l'acquisto di grandi elettrodomestici, purché vincolati a lavori di ristrutturazione edilizia. La detrazione Irpef del 50% va calcolata su un tetto di spesa massimo di 10.000 euro, mentre il rimborso sarà dilazionato nei dieci anni successivi. Gli elettrodomestici acquistati devono partire da una classe energetica A+, mentre basta la classe A per i forni. Vediamo nei dettagli cosa comprende di preciso il bonus mobili e come richiederlo.

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    Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: cosa comprende e come si richiede

    Il bonus fiscale previsto per l’acquisto di elettrodomestici è stato prorogato di un anno. Nella manovra Finanziaria abbozzata dal Governo è stata introdotta in extremis la proroga di un anno del beneficio, esteso dunque a tutto il 2018. Il bonus elettrodomestici rimane vincolato a lavori di ristrutturazione edile e spetta dunque ai soli contribuenti che acquistano nuovi arredi ed elettrodomestici a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia iniziati dal 1° gennaio 2016. Le regole da seguire per il prossimo anno dovrebbero mantenersi pressoché invariate, con una detrazione Irpef pari al 50% della spesa per grandi elettrodomestici, mobili e arredamento.

    Detrazioni elettrodomestici 2018

    Per ottenere il bonus fiscale è necessario che l’acquisto per gli elettrodomestici o l’arredamento avvenga all’interno di una ristrutturazione edilizia, o di interventi straordinari, si per quanto riguarda il privato che gli spazi abitativi comuni. “La detrazione – precisa l’Agenzia delle entrate – spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio”. In caso di lavori più semplici, come rifare la pavimentazione o la tinteggiatura delle pareti, non è prevista alcuna agevolazione fiscale.

    Bonus elettrodomestici 2018, cos’è e cosa comprende

    Sempre seguendo le direttive dell’Agenzia delle Entrate, le agevolazioni fiscali comprendono i grandi elettrodomestici come lavastoviglie, forno, frigorifero, piano cottura, lavatrici, che devono però appartenere ad una classe energetica non inferiore a A+, mentre per il forno si parte da categoria A. La detrazione del 50% va calcola su una spesa massima di 10.000 euro, in cui possono essere comprese le spese per trasporto e montaggio. Il tetto massimo di spesa di 10.000 euro è da intendersi riferito alla singola unità abitativa: se si esegue una ristrutturazione su più di una unità immobiliare si ha diritto ad altrettante detrazioni fiscali. Il rimborso sarà di 10 rate, con lo stesso importo, per i dieci anni successivi.

    Come detrarre le spese

    La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. Per ottenere la detrazione è necessario effettuare gli acquisti con bonifico o carta di credito, mentre non è possibile usare assegni bancari o contanti. Ai fini del rimborso è opportuno conservare la ricevuta del bonifico o dell’avvenuta transazione ( in caso di acquisti con carte di credito), la documentazione relativa all’addebito sul conto corrente e la fattura di acquisto dei beni, dove è specificato tipologia, numero e qualità del prodotto acquistato.

    Bonus elettrodomestici, consigli per gli acquisti

    Per quanto riguarda la scelta dell’elettrodomestico occorre prestare attenzione in modo particolare alla classe energetica. Molti venditori e associazioni consumatori hanno stilato una lista di consigli per gli acquisti, con l’obiettivo di ridurre i consumi e aumentare il risparmio energetico. Ad esempio, una lavatrice di classe C consuma il 35% in più di energia e il 50% in più di acqua rispetto a un modello classe A, mentre un frigorifero di classe A+++ consuma il 50% in meno rispetto alla classe A+. Non solo bisogna stare attenti a quale modello nuovo comprare, ma altrettanto importante, ai fini del risparmio, è il mantenimento in buono stato dell’elettrodomestico. Sarà dunque utile prevenire ad esempio la formazione di calcare, o sostituire guarnizioni difettose.