Natale 2016

Boicottare la Festa della Mamma, appello di Christy Turlington contro le morti materne

Boicottare la Festa della Mamma, appello di Christy Turlington contro le morti materne
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    Christy Turlington contro Festa della Mamma

    Christy Turlington contro la Festa della Mamma, ma per una buona causa. La bellissima ex top model ha lanciato una campagna per il boicottaggio (sì, proprio così) di quello che negli USA viene chiamato Mother’s day (il giorno della mamma), omologo della nostra Festa, che per questo 2012 cadrà il prossimo 13 maggio. Come ogni anno in tutto il mondo, infatti, fin dalla sua istituzione, questa dolcissima festività viene celebrata nella seconda domenica del mese di maggio, che è anche il mese dedicato alla Madonna e il cui fiore simbolo è la rosa, che fiorisce proprio in questo periodo. Ma per Christy la Festa della Mamma ha più spine che fiori, perché sono ancora troppe, nel mondo, le donne che muoiono di parto o per le conseguenze del parto, e questo è un fatto inaccettabile. Ma prima di dare spazio al suo appello, vediamo un po’ meglio di chi stiamo parlando.

    Le giovanissime forse non ricorderanno il volto straordinario e il corpo elegante e flessuoso di Christy Turlington, ma sappiate che è stata una delle icone della moda degli anni novanta, poiché svettava nell’Empireo delle super top model in compagnia di Claudia Shiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford e Linda Evangelista. Per anni testimonial prediletta della Maybelline, crescendo questa donna splendida, figlia di un pilota della fallita compagnia aerea USA Pan Am e di una hostess salvadoreña, ispirata dalla figura di una delle prime attiviste americane per i diritti delle donne, nonché proto-pacifista, Julia Ward Howe (morta nel 1910), ha deciso di votarsi alla causa delle madri. Sposata con il regista Ed Burns e mamma di due bambini (di 6 e 8 anni), la Turlington nel 2010 ha girato un documentario sulla mortalità materna in Paesi poveri come la Tanzania, il Bangladesh e il Guatemala, ma anche gli stati Uniti, e fondato una Associazione no profit, la Every Mother counts (“Ogni madre conta”, il cui sito web, per chi fosse interessato, è www.everymothercounts.org). L’idea è quella di sensibilizzare la popolazione mondiale a proposito della piaga delle morti materne legate alle complicazione del parto e del post parto, una mattanza pari a 360mila decessi all’anno. Ed ecco come tutto questo discorso si lega alla Festa della Mamma.

    Christy Turlington e la sua fondazione, in prossimità della Festa della Mamma, hanno lanciato la campagna “No mother’s Day”, con questo semplice quando accorato appello: “’Il giorno della Festa della Mamma moriranno mille donne. Non per vecchiaia. Non di cancro, ma perché stanno per diventare madri. Il 90% di queste morti possono essere evitate, ma solo se la consideriamo una priorità”. Testimonial della campagna anche attrici molto note, come Debra Messing (indimenticabile Grace di “Will e Grace“) o la super mamma Jennifer Connelly. L’idea è quelle di stimolare tutte le mamme del mondo a boicottare soprattutto l’aspetto commerciale legato alla festività, fatto di fiori, di cioccolatini, di cene in ristorante, torte decorate e bigliettini d’auguri personalizzati. L’invito è quello di “scomparire”, per un giorno, perché: “Una madre che scompare crea un buco nel mondo”. Un’iniziativa che, come spiega la stessa Christy, non si pone contro le tradizionali manifestazioni d’affetto legate alla Festa della Mamma: “Non ho nulla contro i ristoranti e i fiorai che evidentemente traggono vantaggi economici dalla Festa della Mamma, ma sto cercando di cambiare le cose”. Insomma, non sappiamo se o quanto questa campagna avrà successo, tuttavia teniamola presente, perché proteggere le madri e la loro salute, dovrebbe davvero diventare una priorità a livello globale.

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