Blue Whale in Italia: un dodicenne sarebbe arrivato alla decima prova del gioco del suicidio

Si moltiplicano i casi sospetti di Blue Whale in Italia: in Veneto, un ragazzino di 12 anni avrebbe confessato ai compagni di classe di aver iniziato il gioco del suicidio. Gli amici avrebbero così appreso l'origine dei tagli sul suo corpo, permettendo alla scuola di lanciare l'allarme e affidare il caso ai Servizi sociali.

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    Blue Whale in Italia: un dodicenne sarebbe arrivato alla decima prova del gioco del suicidio

    LaPresse

    Allarme Blue Whale in Italia: il nuovo caso riguarda un dodicenne che sarebbe arrivato alla decima prova del gioco del suicidio. Il comportamento del ragazzino è stato segnalato dalla scuola media ai Servizi sociali di una città veneta. Proprio lui avrebbe fatto sapere ai compagni di classe l’origine degli strani tagli sul suo corpo, permettendo di avviare indagini per capire se sia rimasto coinvolto nell’assurdo suicide game nato in Russia nel 2013 e ora in preoccupante diffusione in tutto il mondo. L’adolescente avrebbe segni in parti non visibili del corpo, cosa che avrebbe impedito ai genitori di accorgersi del dramma in atto per almeno 10 delle 50 orribili sfide autolesionistiche imposte dalla Balena Blu. Intanto aumentano le segnalazioni su tanti altri casi sospetti, mentre non si placa la querelle che vede molti attestarsi sull’affermazione: “Blue Whale è una bufala”.

    Blue Whale, allarme in una scuola del Veneto

    Sul caso sollevato dalla scuola veneta si è aperta un’indagine, che servirà ad appurare se effettivamente il dodicenne sia stato vittima della Blue Whale Challenge, il diabolico gioco fatto di prove crudeli che portano al suicidio, ritenuto responsabile della morte di almeno 157 adolescenti in Russia. La follia di questa “macchina infernale” online, secondo le autorità russe inventata dal 21enne studente Pilipp Budeikin (attualmente in carcere proprio per la sua presunta responsabilità) sembra essere ormai giunta anche in Italia. Di qualche giorno fa la notizia di Maddalena, la giovane che ha affidato a un video le sue drammatiche rivelazioni sul gioco, permettendo di aprire uno scenario più concreto per quello che, per molti, ha i contorni di una mera invenzione.

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    Blue Whale in Italia: indagini in corso

    Sui casi italiani sono in corso indagini approfondite al fine di attribuire con certezza i tanti, troppi episodi recenti al Blue Whale. Come per il caso della ragazzina salvata dalle amiche in Emilia-Romagna, sembra chiaro che il contesto socio-educativo in cui vivono i minori sia fondamentale per intercettare i segnali di disagio. E non è ancora chiaro se il caso del dodicenne in Veneto sia ascrivibile al gioco della Balena Blu, ma tanto basta a tenere alta la guardia su questo dilagante fenomeno. Al vaglio degli inquirenti anche le dichiarazioni di un amico del ragazzino che ha raccolto la sua “confessione”, per cui si attendono conferme o smentite dopo gli accertamenti dei carabinieri.

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