Bimbi: il miele nella loro alimentazione

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    Sapevate che non bisogna dare il miele ai bambini al di sotto di un anno di età? E’ meglio introdurre questo alimento nella dieta del bambino non prima dei 12 mesi. Alcuni esperti consigliano addirittura di attendere i 18 mesi.

    Il miele è un alimento utilizzato soprattutto come dolcificante, ma molte mamme sono solite intingere il ciuccio del proprio bambino nel vasetto di miele allo scopo di placare i pianti del piccolo. Ciò che non tutti sanno, però, è che il miele è una riserva naturale di Clostridium Botulinum e delle sue spore. L’ambiente gastrointestinale degli adulti impedisce alle spore di sopravvivere e di conseguenza la tossina non viene prodotta; nei bambini al di sotto dei 12 mesi, a causa della minore acidità gastrica, questo purtroppo non avviene.

    Quindi, nei bambini si può formare la tossina che causa l’intossicazione botulinica, che, comunque, è una forma meno violenta di quella che colpisce gli adulti. I sintomi sono i seguenti: sonnolenza, inappetenza, debolezza, e a volte paralisi muscolare.

    Inoltre, il miele contiene zuccheri che, come tutti sappiamo, se consumati in quantità eccessive, provocano carie e sovrappeso. Intingere il ciuccio nel barattolo del miele per placare il pianto del bambino è sbagliato perchè può causare la comparsa della carie, e lo abitua ai sapori dolci.

    Dopo i 12, o meglio 18 mesi, si può dare in piccole quantità ai bambini. Sono note, infatti le proprietà terapeutiche di questo cibo. Alcuni pediatri, per esempio, consigliano di sostituirlo allo zucchero perchè ha proprietà nutritive elevate. Esistono molte varietà di miele; quelle più utilizzate per l’alimentazione dei bambini sono:

  • d’acacia per le infiammazioni della gola

  • d’arancia contro l’insonnia

  • di eucalipto usato in caso di tosse.

    Foto: www.baronemacri.it www.agriapisticalanatura.it www.amordivino.net www.mieledeangelis.it www.agrestisapori.it