Bimba di 18 mesi dimenticata in auto e morta, la psicologa: “Tragedia causata dallo stress”

La tragedia a Castelfranco di Sopra, provincia di Arezzo, dove una mamma è andata al lavoro dimenticando la figlia di 18 mesi in auto per circa sei ore. La piccola è morta per un arresto cardiaco, inutili i soccorsi. A trovarla è stata proprio la mamma, e si tratta dell'ennesimo caso di questo tipo su cui molti psicologi sono d'accordo: lo stress alla base di queste tragedie.

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    Bimba di 18 mesi dimenticata in auto e morta, la psicologa: “Tragedia causata dallo stress”

    Il drammatico caso della bimba di 18 mesi morta perché dimenticata dalla mamma in auto per ore fa molto discutere. Sono contrastanti le opinioni sulla vicenda che ha coinvolto una dipendente del Comune di Castelfranco di Sopra che è andata al lavoro senza prima lasciare la piccola all’asilo nido, come avrebbe dovuto fare poco dopo essere salita in macchina. A trovarla è stata proprio la madre, all’uscita dal lavoro intorno alle 14. La bambina manifestava già i sintomi di un arresto cardiaco, purtroppo fatale. Inutili i soccorsi, compreso l’immediato utilizzo del defibrillatore. Dalle 8 alle 14, per circa sei ore, la bimba è rimasta in macchina, sotto il sole, con i finestrini chiusi. Secondo la psicologa Paola Vinciguerra, sarebbe “una tragedia causata dallo stress”.

    Bimba dimenticata in auto dalla mamma, morta per arresto cardiaco

    La 38enne, segretario comunale nel Comune di Castelfranco di Sopra, è salita in auto con la figlioletta poco prima delle 8, e invece di lasciarla all’asilo nido si sarebbe diretta al lavoro, parcheggiando l’auto di fronte al municipio, sotto il sole. Al termine della giornata lavorativa, intorno alle 14, la donna avrebbe trovato la piccola in condizioni disperate all’interno della vettura, dove il caldo dell’abitacolo ha causato effetti devastanti sino alla morte. Nessuno si sarebbe accorto della presenza della bambina in quella macchina, tanto che molti dei residenti si sarebbero accorti della tragedia a causa delle urla strazianti della giovane mamma. A nulla è valso l’intervento dei sanitari del 118, per la bambina è stato fatale un arresto cardiaco.

    Bambini dimenticati in auto, il parere della psicologa

    Nel turbinio di opinioni intorno all’ennesima tragedia di questo tenore, la psicologa Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Euodap), ha dichiarato che in alcuni casi sarebbe determinante il fattore stress. L’esperta ha un preciso parere sulla vicenda della bimba dimenticata dalla madre in auto ad Arezzo: “La donna che ha dimenticato la sua bambina in macchina ha registrato nella sua mente il fatto di aver portato la figlia a scuola come qualcosa di accaduto, anche se in realtà non ha mai eseguito quell’azione. Il tutto avviene in una falsa percezione di azioni compiute perché preventivate; poi il cervello, in uno stato di stress, si sposta sull’azione immediatamente da compiere dopo. Ecco allora che possono verificarsi cose terribili e inaccettabili”. Una sorta di blackout mnemonico che avrebbe quindi un ruolo chiave nella determinazione di simili episodi.

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    Genitori che dimenticano i figli: un lungo elenco di tragedie

    L’episodio di Arezzo è l’ultimo di una lunga serie di casi di bimbi dimenticati in auto. Nel 1998 a Catania un padre 37enne dimentica il figlio di 2 anni, Andrea, in auto, e invece di portarlo all’asilo si reca in azienda. Solo dopo la chiamata della moglie, l’uomo si rende conto di quanto accaduto, e dopo una corsa disperata verso la macchina trova il piccolo senza vita, morto per asfissia.

    A Merate (Lecco), nel 2008 la piccola Maria, 2 anni, viene dimenticata dalla madre in auto. La donna, anziché portare la figlia dalla baby sitter, va direttamente al lavoro. Solo alcune ore più tardi, dopo che la baby sitter chiama la madre per sapere perché la piccola non è stata portata da lei, la donna scopre di aver dimenticato la figlia in macchina, ma per la bambina non c’è più nulla da fare.

    E nel 2011, a Teramo, il padre di Elena, 22 mesi, invece di portare la figlia all’asilo la dimentica in auto. La ritrova alle 13 priva di conoscenza, e la piccola muore dopo 3 giorni in ospedale.

    E appena dopo 5 giorni dal dramma di Teramo, a Passignano sul Trasimeno (Perugia), muore Jacopo, un bimbo di 11 mesi. Anche lui dimenticato in macchina dal padre, che lo ritrova morto per asfissia dopo alcune ore.

    Del 2013, a Piacenza, la morte di Luca, 2 anni, che viene dimenticato nel seggiolino in auto, sotto al sole per 8 ore, dal padre. L’uomo viene scagionato perché ritenuto affetto da amnesia dissociativa.

    Nel 2015, a Vicenza, una coppia lascia in macchina la figlia di 17 mesi, Gioia, che muore per le elevate temperature nell’abitacolo, ormai intorno ai 40 gradi. I genitori erano convinti che gli altri fratelli si stessero occupando di lei.

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