Biancheria intima antistupro, come funziona?

Creato negli Stati Uniti un nuovo tipo di biancheria intima per proteggere le donne dalla violenza sessuale. Un sensore,collegato allo smartphone e posizionato all'interno dell'indumento, invierà in automatico le coordinate GPS per prestare soccorso alla vittima.

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    Da Boston una nuova tecnologia per aiutare le donne nei casi di violenza

    È in arrivo dagli Stati Uniti la biancheria intima antistupro,una nuova arma per aiutare ogni donna vittima di violenza sessuale. In base alle ultime statistiche infatti, solo in Italia, vengono violentate quasi 11 donne ogni giorno, 4.000 ogni anno. Secondo l’Istat in Italia il numero di donne che avrebbero subito una violenza sessuale nel corso della vita ha raggiunto l’agghiacciante numero di 1 milione e 157 mila.Visto il numero tristemente in crescita di abusi sessuali e violenza sulle donne, la tecnologia è ancora una volta scesa in campo con l’obiettivo di proteggere il più possibile ogni donna da contatti indesiderati.

    Come funziona l’intimo antistupro

    L’ultima idea è nata negli Stati Uniti, precisamente nel prestigioso MIT di Boston, dove un gruppo di ingegneri hanno realizzato un particolare sensore adesivo, molto sottile, che aderisce all’interno della biancheria intima,che siano slip o reggiseno. Questo sensore avrà un collegamento diretto con lo smartphone di chi lo indossa.

    Il sensore, posizionato all’interno della biancheria è in grado di percepire se la donna viene fatta oggetto di violenza sessuale, ad esempio se la biancheria viene strattonata con forza o lacerata. Laddove questo dovesse accadere, il sensore invierà istantaneamente una notifica sul cellulare per sapere se il gesto è stato consenziente o meno. Se è tutto a posto, basterà premere “si” e il sensore verrà disattivato.

    Cosa succede in caso di violenza sessuale

    Nel caso invece non venga ricevuta risposta entro un lasso di tempo ( proprio perché ci si trova in una situazione pericolosa e non si riesce a raggiungere il cellulare) il sensore registrerà subito la pozione e invierà automaticamente le coordinate GPS a una serie di numeri scelti dall’utente. In questo modo, nel giro di pochissimo tempo, amici e parenti saranno informati della situazione di pericolo e, grazie alle coordinate, potranno accorrere subito in aiuto.

    Intimo antistupro,le altre idee in commercio

    Non è certo la prima volta che si parla di biancheria intima antistupro.

    Qualche tempo fa l’azienda AR Wear aveva lanciato una nuova linea di biancheria realizzata con un tessuto indistruttibile. Questo modello di intimo presentava una cinghia posizionata sugli slip a cui veniva applicata una chiusura, con il risultato che solo chi la indossava poteva aprire.

    È invece di tre ragazzi indiani l’idea dell‘intimo elettrificato, un indumento dotato di sensori in grado di rilevare la pressione e inviare scosse elettriche fino a 3.800Kw, inviando contemporaneamente la posizione GPS della vittima alla famiglia e alla polizia.

    Questi indumenti intimi antistupro sono in commercio già da qualche tempo, nella speranza di proteggere le donne il più possibile, finché non si riuscirà a fermare, o almeno arginare, la violenza sessuale ormai all’ordine del giorno, ai danni del genere femminile.