Bebe Vio compie 20 anni, da Obama a Dior: la vita straordinaria della campionessa [FOTO]

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    Il 4 marzo la campionessa di scherma Bebe Vio celebra il suo compleanno, compiendo 20 anni. Nata nel 1997, è una delle stelle più brillanti del firmamento sportivo italiano. Una donna con una straordinaria vita, da Obama a Dior, passando per le grandi battaglie sociali. Nonostante la giovane età, Bebe ha già alle sue spalle grandissime sfide, nella vita privata come nella carriera di atleta. La sua più grande passione, la scherma, l’ha portata a conquistare la medaglia d’oro ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro dello scorso anno. Lo sport è per lei linfa vitale, il nutrimento con cui ha saputo sfamare la sua voglia di normalità per mettersi continuamente alla prova, fino a quel 14 settembre 2016 che l’ha consacrata come uno dei più interessanti talenti del mondo. Dalla malattia al podio, una storia che fa sognare.

    Bebe Vio, una vita per lo sport

    L’oro sul podio di Rio 2016 arriva dopo anni di sacrifici e dedizione. Il primo incontro con lo sport a 4 anni, quando i genitori, Teresa e Ruggero Vio, la iscrivono a un corso di ginnastica artistica. Vince la sua prima gara, ancora bambina, ed è amore a prima vista con la scherma a 5 anni, “una vera e propria folgorazione” la definisce Bebe. La prima competizione ufficiale in questa disciplina risale al 2010. Un anno dopo è campionessa italiana under 20, assoluta nel 2012-13.

    Nel 2014 arriva il titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria “B” individuale, specialità in cui ottiene il titolo mondiale paralimpico in Ungheria, nel 2015.

    Il 14 settembre 2016 vince la medaglia d’oro ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro, battendo in finale la cinese Zhou Jingjing per 15-7.

    La campionessa Bebe Vio e la malattia

    Bebe Vio combatte la sua sfida più grande a 11 anni, quando una meningite fulminante le provoca un’infezione talmente estesa da perdere braccia e gambe. “La vita è ricominciata al centro protesi” ricorda l’atleta. Dimessa dopo 3 mesi e mezzo, riprende la scuola. La fisioterapia presso il centro protesi di Budrio le consente di riprendere l’attività agonistica come schermitrice, grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto. Le cicatrici sul suo corpo diventano il simbolo della sua rinascita. Dovrà combattere ancora, Bebe, anche contro l’ignoranza di chi la insulta su Facebook.

    Nel 2016 posa per la fotografa Anne Geddes, per la campagna di sensibilizzazione al vaccino contro la meningite. Con lei tanti altri testimonial, anche bambini.

    Bebe Vio, da Obama a Dior

    Uno degli incontri speciali di Bebe Vio è quello con Obama, durante la cena di Stato tenuta alla Casa Bianca. L’atleta è stata invitata a far parte della delegazione che ha accompagnato il premier Renzi a Washington. Un’esperienza incredibile per Beatrice, tanto da renderla indelebile con un curioso selfie “rubato” alla formalità dell’evento. Il sorriso di Bebe si affianca a quello del Presidente in uno storico scatto. Da ragazza di provincia a icona mondiale, Bebe Vio tiene banco nei red carpet più importanti. La schermitrice, in varie occasioni, ha indossato abiti da sogno, come quello ideato per lei dalla maison Dior: realizzato per lei da Maria Grazia Chiuri, il vestito nero in tulle ricamato con due lunghe spade e un corpetto rosso a forma di cuore strega tutti, rubando la scena persino al regista Tim Burton durante la prima del film “Miss Peregrine e la Casa dei Ragazzi Speciali”.

    Una storia personale e sportiva da sogno, ma non sempre facile. Nel suo libro “Mi hanno regalato un sogno”, Bebe raccoglie su carta la sintesi della sua vita: la malattia non è la fine, ma una parentesi tra due risvolti della stessa esistenza.